Si cala dalla finestra e cade,
il marito non voleva farla uscire:
arrestato per sequestro di persona
MATELICA - In manette un 53enne operaio ucraino, Andriy Tabaka. Aveva spaccato la chiave nella serratura della porta per non fare uscire la moglie. La donna, una badante, è stata ricoverata a Torrette. Ha una tibia fratturata. Tutto è nato per un litigio. In corso le indagini dei carabinieri

di Gianluca Ginella
Non voleva far uscire di casa la moglie, lei, una 53enne ucraina, si è calata da una finestra lungo una grondaia ed è precipitata. L’uomo, Andriy Tabaka, operaio ucraino di 53 anni, è stato arrestato per sequestro di persona. È questo in estrema sintesi quanto accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16 a Matelica, dove il 118 si era attivato per un soccorso ad una donna caduta dal balcone. La donna è precipitata dal secondo piano e chi vive vicino all’abitazione, in vicolo Cafasso, ha sentito il tonfo della caduta. La donna è stata poi trasportata all’ospedale di Torrette con l’eliambulanza. Ha riportato la frattura della tibia e un trauma cranico, non è in pericolo di vita. Ma quella caduta nel vuoto ha destato sospetti.
Anche perché in casa è stato quasi impossibile entrare per i carabinieri della stazione di Matelica che dovevano svolgere gli accertamenti. La porta non si apriva e ci sono voluti i vigili del fuoco che con non poca fatica sono riusciti ad aprire la meglio. I carabinieri hanno accertato che la porta era stata manonessa. Il marito della donna ha infilato la chiave, chiuso la porta e poi spezzato la chiave. Questo, secondo gli accertamenti, per non fare uscire la moglie. Il motivo sarebbe legato a litigi che c’erano nella coppia, che vive da tempo in Italia. Lei però, decisa a non restare prigioniera, si è fatta coraggio e aperta una finestra ha iniziato a calarsi lungo una grondaia. E ad un certo punto è precipitata nel vuoto. I carabinieri della Compagnia di Camerino, svolte le prime indagini e accertato l’accaduto hanno arrestato il 53enne per sequestro di persona. L’uomo si trova agli arresti domiciliari. Le indagini sono coordinate dal procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli.
(Ultimo aggiornamento alle 13,45)