Le banche del territorio
incontrano le piccole imprese
«Ecco gli strumenti finanziari disponibili»
CONFARTIGIANATO ha promosso il convegno che, al Cosmopolitan di Civitanova, ha riunito i rappresentanti di 4 istituti di credito e il Confidi Uni.co incalzati dal segretario Giorgio Menichelli sulle risposte attese dalle aziende

Il convegno al Cosmopolitan
Quali strumenti finanziari hanno a disposizione le piccole imprese? Sono stati i rappresentanti di 4 istituti di credito presenti sul territorio e il direttore del Confidi Uni.Co Paolo Mariani a tentare di rispondere alla questione. A metterli tutti intorno ad un tavolo è stata la Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo che, attraverso il segretario regionale Giorgio Menichelli ha incalzato facendo leva sulle questioni fondamentali quali la cessione crediti in particolare per il Superbonus e simili.

Il segretario Giorgio Menichelli e l’assessore Guido Castelli
Confermata da parte degli istituti l’attuale situazione che vede esaurita la capacità di credito per nuove pratiche di questo genere. Il convegno Strumenti finanziari a sostegno della piccola impresa e ruolo del confidi nel rapporto banca-territorio, si è svolto all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova.
All’appuntamento sono intervenuti: Paolo Mariani (Direttore Confidi Uni.Co.), Silvano La Ghezza (Area manager small business Marche Unicredit), Vincenzo De Marino (direttore commerciale Retail Marche Intesa Sanpaolo), Domenico Luciani (Area manager Marche Sud Bper Banca), Fausto Poggioli (Direttore Area Territoriale Mercato Centro Est Iccrea Banca spa).
In apertura, il segretario generale di Confartigianato Imprese Mc-Ap-Fm Giorgio Menichelli ha introdotto i lavori: «Le imprese stanno guardando con attenzione al domani partendo dal tema della sostenibilità – le parole di Menichelli -, ma per fare progetti di riconversione hanno bisogno di sostegni, provenienti anche dal sistema bancario. Diverse tematiche sono di rilevanza per il territorio, partendo dalla ricostruzione.
Sotto tale aspetto, già un centinaio di aziende si sono interessate al Fondo Complementare Sisma e vediamo un ottimo livello di aspettative legate alla finanza agevolata. Siamo invece molto preoccupati – ha aggiunto Menichelli – della situazione del nostro distretto calzaturiero e dell’annoso problema della cessione dei crediti: per questo siamo qui a stimolare il sistema a contribuire ancora di più in queste direzioni. Abbiamo una classe imprenditoriale preparata ma non all’altezza in materia finanziaria che va sostenuta. E per l’aumento delle spese per l’energia, servono strumenti per spalmare i costi sostenuti».
«Il confidi, il nostro è il più grande da Pesaro e in tutto il Sud Italia , ha una forza che le banche non hanno e non ha forze che le banche hanno – il pensiero di Paolo Mariani, direttore Confidi Uni.Co. – Noi non gestiamo finanza, non abbiamo raccolta ma abbiamo una centrale rischi che gli istituti non hanno e continuiamo a mantenere rapporti vivi con gli imprenditori. Quel che serve è fare gioco di squadra fra tutti noi, finalizzando gli obiettivi e interpretando le esigenze delle MPI, che sono l’ossatura del nostro Paese». Ha poi concluso provocatoriamente: «Non siamo qui a dirci che va tutto bene, perché così non è».

A destra Silvano Laghezza
A rompere il ghiaccio è stato Silvano Laghezza, responsabile Small Business di Unicredit per le Marche: «Il nostro piano industriale – ha detto – è basato sull’idea di sbloccare servizi in passato riservati alle grande imprese e renderli disponibili anche ai più piccoli e in questo sosteniamo nostri clienti. Per noi la sostenibilità equivale alla competitività». A seguire Vincenzo De Marino, dirigente di Intesa: « Gli strumenti ci sono e si costruiscono con una certa rapidità, la differenza la fa accompagnare l’imprenditore nel capire di cosa può usufruire. Intesa Sanpaolo ha messo in campo una serie di misure finanziarie a sostegno delle imprese per supportare le esigenze legate all’aumento del costo dell’energia e delle materie prime e permettere loro di non frenare gli investimenti. E’ inoltre interessante osservare come sia in corso una revisione delle politiche di approvvigionamento a favore di fornitori più vicini che può rappresentare un’opportunità di crescita importante per questo territorio, rendendo appunto fondamentale il ruolo delle filiere»

Il presidente Enzo Mengoni e Vincenzo De Marino
Il convegno ha visto la partecipazione del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e dell’assessore al Credito della Regione Marche Guido Castelli, che ha spiegato: «l’esigenza della Regione è quella di mettersi in campo, tanto che già a settembre lavoreremo al nuovo ciclo di programmazione comunitaria, con risorse che cresceranno rispetto al precedente. Abbiamo così già ipotizzato secondo la matrice Ue somme di 30 milioni di euro per il credito. La nostra strategia punterà a garantire una elaborazione finanziata funzionale e aderente alle esigenze dei bandi europei Fesr e Fse, capaci in questo modo di irrorare società e aziende. Poi, dovremo riflettere su supporti a quel mondo di imprese che non hanno più caratteristiche idonee ad essere finanziate dalle banche».
«Ringrazio tutti i partecipanti e i relatori di questo convegno – ha aggiunto Enzo Mengoni, presidente territoriale Confartigianato Imprese Mc-Ap-Fm -. È stato un evento di particolare rilevanza, tenuto conto del delicato momento storico in cui ci troviamo: alla crisi post pandemica si è andata ad aggiungere una serie di problematiche legate al conflitto russo-ucraino in corso, che sta agitando l’economia internazionale. Le aziende, mai come adesso, sono quindi alla ricerca di supporti e di un pronto accesso al credito. È per loro una questione vitale, oserei dire di vera e propria sopravvivenza».
All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’onorevole Tullio Patassini e il presidente dell’Istao Mario Baldassarri.
(a.p.)

In prima fila Mario Baldassarri dell’Istao