«Non può piovere per sempre»,
da Civitanova sognano l’impresa
«Vincerà chi avrà più cuore»

I TIFOSI rossoblu, già pronti per il derby di domenica all'Helvia Recina, sperano di assistere al primo storico successo nello stadio biancorosso. Stefano Diomedi: «Se succederà li aspetteremo al Polisportivo, sarà una cosa che la gente non ha mai vissuto». Stefano Paolini: «Sono sicuro che ci saranno parecchie persone al seguito e a fare il solito sano tifo ricco di sfottò». Claudio Morresi, presidente del consiglio comunale e vice presidente della Provincia: «La squadra arriva in salute, se la può giocare alla pari»
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I tifosi della Civitanovese all’Helvia Recina durante un derby

di Michele Carbonari

“Non può piovere per sempre”. Con questo auspicio i tifosi della Civitanovese si apprestano a vivere la vigilia della partita dell’anno: il derby con la Maceratese, all’Helvia Recina. Stadio che non ha mai regalato la vittoria ai supporters rossoblu, che attendono praticamente da una vita questo momento. Domenica alle 16 è in programma il prestigioso appuntamento del calcio marchigiano, negli ultimi anni relegato nel campionato di Promozione, con entrambe le squadre che faticano a tornare ai fasti di un tempo. Nonostante la categoria, i tifosi della Civitanovese si preparano alla sfida sugli spalti per incitare i giocatori, colorare le gradinate e lanciare i classici “sfottò” contro i rivali di sempre. Un match che in riva all’Adriatico si sentiva e si percepiva fin da domenica scorsa, durante e dopo il ko contro la capolista Chiesanuova al Polisportivo. A sconfitta “acquisita” e a fine partita il pubblico rossoblu ha incitato e cantato insieme ai giocatori per caricarli in vista del derby contro la Maceratese.

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Stefano Diomedi, del gruppo “I pesciaroli rossoblu”

«Nella mia pagina Facebook domani scriverò “non può piovere per sempre”. Ho 60 anni, da oltre 50 vado allo stadio e pur avendo avuto sempre squadre forti, bene che ci è andata è stato sempre il pareggio, anche quando meritavamo il successo. Non ricordo una vittoria della Civitanovese nel campo ostile di Macerata. Ecco perché “non può piovere per sempre”. Siamo fiduciosi – racconta Stefano Diomedi, del gruppo “I pesciaroli rossoblu” -. Nel derby non conta la classifica. È una partita che tutti sentono e tutti vogliono vincere per il prestigio. Vediamo cosa dirà il campo, speriamo in una prestazione all’altezza. Entrambe siamo nella stessa barca. La partita può incidere nel discorso playoff e a livello psicologico. Magari vincere a Macerata aiuterà il mister e i ragazzi. Se succederà, saranno ben accolti al ritorno in città. Li aspetteremo allo stadio, sarà una cosa che la gente non ha mai vissuto – prosegue lo storico appassionato rossoblu -. Nell’ultima partita i tifosi hanno incoraggiato la squadra nonostante la sconfitta, nella prospettiva di domenica prossima. Con Chiesanuova hanno vinto loro, hanno fatto uscire i giocatori fra gli applausi. Abbiamo una tifoseria calda e attaccata alla squadra. Sono perfetti, precisi, organizzati e attenti a ricordare alle persone che non ci sono più. Sono fantastici, non c’è niente da dire. Meritiamo di più, ma ci accontentiamo di quello che abbiamo. Poi a Civitanova l’entusiasmo fa subito a salire».

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Stefano Paolini, presidente del “Club Rossoblu”

Un’altra storica voce della Civitanovese è quella di Stefano Paolini, speaker del Polisportivo e presidente del Club Rossoblu “Umberto Traini”. «Veniamo da un primo tempo deludente contro il Chiesanuova, ma le aspettative sono sempre positive. Il derby è una partita a parte e si gioca non tanto con la tecnica ma con il cuore e con la forza. Chi ha più cuore e più voglia vincerà. Io mi auguro che sia la Civitanovese – esordisce Paolini -. Ci saranno tanti ex, sia in campo che fuori. Vagnoni e Spadoni sono stati due pilastri della Maceratese quando andava bene. Se vogliamo rimanere in scia dobbiamo vincere domenica. Gli altri due risultati non servono a nulla, dobbiamo lottare almeno per il terzo posto. Io preferirei evitare il playoff con la Maceratese, perché è uno scontro emotivo. Poi ovvio, se ci dobbiamo scontrare non è un problema perché il discorso è sempre quello: se sei forte vai avanti, altrimenti meriti di rimanere in Promozione. Io sinceramente mi sono stufato di stare in questa categoria. Comunque, mi sento di fare un plauso al presidente Profili che sta facendo di tutto: se non c’era lui non avremmo visto neanche le partite di Promozione, ci ha messo la faccia e i soldi – conclude il presidente del Club Rossoblu -. So che come al solito il ritrovo dei tifosi sarà al Vulcangas alle 14.30. Sono sicuro che ci saranno parecchie persone al seguito e a fare il solito sano tifo ricco di sfottò, mi auguro che non succeda nulla fra il pubblico».

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Claudio Morresi, presidente del Consiglio comunale di Civitanova e vice presidente della Provincia di Macerata

Chi vivrà la partita in maniera particolare sarà invece Claudio Morresi, presidente del Consiglio comunale di Civitanova e vice presidente della Provincia di Macerata, da sempre cuore rossoblu e presente al Polisportivo. «Non so se verrà il sindaco Ciarapica, ma sicuramente io andrò con qualche amico. Sempre con lo spirito sportivo, ma civitanovese – scherza Morresi -. Auspico che sia una bella giornata di sport e con tanto pubblico sugli spalti. Senza tafferugli, anche se c’è rivalità fra le due città. Da tifoso, sarei felicissimo se vincesse la Civitanovese, anche per andare ai playoff e salire in Eccellenza. Secondo me la squadra arriva in salute e in una condizione atletica accettabile: se la può giocare alla pari con la Maceratese. Domenica scorsa il Chiesanuova ha curato ogni minimo dettaglio, mentre la Civitanovese, nel primo tempo, è stata un po’ sotto le aspettative e non è riuscita a concretizzare le occasioni che ha avuto. Poi se Chornopyshchuk trasforma il rigore e Russo segna in area piccola riesci a rimettere in piedi la partita – termina Claudio Morresi -. Non penso che il derby sia decisivo però sarà molto importante per il morale, per la squadra e per l’ambiente. Domenica scorsa mi sarebbe piaciuto vedere più gente al Polisportivo, era una partita importante per l’economia del campionato. Ma mi auguro che anche con il caldo il pubblico ritorni allo stadio per sostenere la Civitanovese fino alla fine».

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