A Sforzacosta spunta l’antenna Iliad
Erano state raccolte 400 firme per bloccarla
MACERATA - A nulla sono servite le proteste dei residenti. Ieri mattina gli operai della ditta incaricata hanno iniziato e concluso velocemente il montaggio del palo. L’impianto non è ancora funzionante ma ci vorranno pochi giorni perché questo avvenga

L’antenna Iliad
di Mauro Giustozzi
Non è bastato il dibattito accesosi in consiglio comunale prima e la raccolta di oltre 400 firme dopo per bloccare l’installazione dell’antenna Iliad nel piazzale della stazione ferroviaria di Sforzacosta, a Macerata.
Ieri mattina gli operai della ditta incaricata hanno iniziato e concluso velocemente il montaggio del palo con le antenne del colosso telefonico, anche se l’impianto non è ancora funzionante ma ci vorranno pochi giorni perché questo avvenga. Il palo si erge sopra la frazione e si trova in perfetto parallelo con il campanile della chiesa di Sforzacosta. Il progetto di installazione di questa antenna telefonica viene da lontano ma lo scorso anno a portare la questione all’attenzione della pubblica opinione furono proprio l’ex consigliere comunale Marco Menchi, sempre attivo per il quartiere, e Ninfa Contigiani del Pd che aveva sollevato la questione in consiglio comunale aprendo un dibattito sulla questione, facendosi portavoce di questa raccolta di firme come strumento messo a disposizione dell’amministrazione proprio per poter riaprire con l’operatore telefonico la partita della localizzazione in altro luogo, diverso dal centro di una zona residenziale.
Che la questione sia molto sentita a Sforzacosta lo ha testimoniato l’aver raccolto, tra residenti ed attività commerciali, oltre 400 firme sotto questo appello depositato in Comune e rivolto al sindaco Sandro Parcaroli per individuare una soluzione diversa dall’installare il palo nel piazzale della stazione, in pratica in mezzo alla frazione. Di fronte a questa petizione l’amministrazione comunale ha provato ad individuare qualche strada alternativa, prima sondando un’area comunale di Boschetto Ricci che però è risultata non idonea. Altre aree comunali in quella zona non ce ne sono che diano la stessa copertura richiesta dalla società telefonica, per cui si è cercato di coinvolgere qualche privato per poter spostare questa originaria collocazione dell’antenna Iliad. Un’altra area comunale disponibile che era emersa come ipotesi alternativa del sito è stata la rotonda stradale che poi si innesta sulla Carrareccia, ma in quella zona nascerà in futuro il nuovo ospedale e poi sarebbe comunque stato problematico effettuare la manutenzione su una strada assai trafficata, una delle porte di ingresso a sud della città. Tentativi che il Comune ha provato ad espletare per cercare soluzioni diverse per spostare da quella sede l’antenna, che però sono naufragate perché l’iter amministrativo e autorizzativo era partito da troppo tempo e bloccarlo è risultato impossibile.
«No antenna Iliad alla stazione di Sforzacosta», raccolte oltre 400 firme
«Il Piano antenne dovevano farlo nel 2018 Ora noi abbiamo le mani legate»
Un fascio di luce da 34 metri nel piazzale della stazione «Ecco come sarà l’antenna 5g»

Bravi……. poi lamentatevi che il telefono non “prende” …..bravi……… usate la clava!!!!
ogni tanto una brutta notizia ce sempre
@Massimo Bellagamba OTTIMO OK
Pienamente d’accordo con Devis ma oggi purtroppo sono tutti scienziati