Antenna 5G a Sforzacosta
«Mettetela in contrada Boschetto»

MACERATA - Iliad, società francese di telecomunicazioni, ha chiesto di poterla installare nell'area dell'ex stazione. Bocciato l'odg presentato dalla minoranza e firmato dalla consigliera Ninfa Contigiani per stoppare l'iter
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Una antenna di telefonia

 

La richiesta di installare una nuova antenna 5G a Sforzacosta, frazione di Macerata, fatta dalla società francese di telefonia Iliad ha riscaldato ieri pomeriggio i banchi del consiglio comunale. Con un ordine del giorno presentato dalla consigliera del Pd Ninfa Contigiani, dal suo gruppo e da Alberto Cicarè di Strada comune – Potere al popolo, parte della minoranza ha chiesto di fermare l’iter e di approvare quanto prima il Regolamento comunale per l’istallazione di impianti per le reti di telefonia radiomobile e degli impianti di trasmissione radiofonica e televisiva. L’assessora Laura Laviano ha spiegato di essersi già mossa per valutare il da farsi e per sottoporre quanto prima la questione all’apposita commissione. L’odg è stato respinto con i voti contrari della maggioranza.

Nell’odg urgente presentato ieri, la consigliera Contigiani chiedeva all’amministrazione «di farsi carico immediatamente della situazione che si sta profilando nella frazione di Sforzacosta dove Iliad, quale nuovo operatore che non può quindi ‘evolvere’ sue antenne già presenti, chiede la Conferenza dei servizi ai fini dell’istallazione di un palo-antenna nel cuore della frazione, nell’area dell’ex stazione ferroviaria. Ma nella frazione c’è già un’altra area dedicata all’impiantistica radiotelefonica in contrada Boschetto, area decisamente meno sensibile da punto di vista dell’impatto sia urbanistico che precauzionale per la salute dei cittadini».

contigiani

Ninfa Contigiani

La consigliera ha anche chiesto di «convocare quanto prima, possibilmente entro il mese prossimo, la commissione di riferimento per mettere mano al nuovo Regolamento prima che l’azione degli operatori sia completata in una cornice di totale ‘deregulation’ con conseguenze a lungo termine non più gestibili e per una corretta gestione urbanistica e ancor di più per una piena e consapevole tutela della salute dei cittadini». Sul Piano antenne, di cui il Comune è carente ormai da anni, era già stato provato un odg diretto a incentivarne la compilazione e approvazione. L’odg è stato bocciato con 21 voti contrari e 9 favorevoli.

(a.p.)

 

 



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