Dem, nuova corrente a Macerata:
«Vogliamo un congresso straordinario»
Letta pronto a commissariare il regionale

POLITICA - In città si è presentata l'area "Per un nuovo Pd", 22 gli iscritti che ne fanno parte. Tra loro: Romeo Renis, Massimo Lanzavecchia, Stefano Di Pietro, Renato Pasqualetti, Alferio Canesin. Contestano l'elezione di Ninfa Contigiani: «Una decisione sbagliata e cinica». E chiedono che si rifaccia il percorso anticipatamente: «Per un serio confronto sui contenuti che non è esistito e per ricostituire gli organismi dirigenti: dal segretario al direttivo». Per la segreteria regionale si attende l'ufficialità dal Nazareno

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Alcuni degli aderenti alla nuova area “Per nuovo Pd”

di Luca Patrassi

«Per un nuovo Pd» è il nome scelto da un gruppo di iscritti al circolo maceratese dem per ufficializzare la costituzione di una nuova area. Ventidue, finora, le adesioni, e presentazione questa mattina negli spazi della Loggia dei mercanti, gestiti dal bar Mercurio. E com’era prevedibile, poche sorprese rispetto ai nomi che aveva anticipato Cronache Maceratesi. Giovani e meno giovani leve dei democrat maceratesi hanno presentato i motivi della scelta. Primo a rompere gli indugi Gianluca Rita, hanno poi fatto seguito gli interventi di Massimo Lanzavecchia, Matteo Canesin, Romeo Renis, Loris Crucianelli e Riccardo Carota.

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Gianluca Rita

«Ci siamo mossi – ha osservato Rita – per il rilancio del partito, dopo aver visto come, dopo la sconfitta del settembre 2020, non ci sia stata alcuna riflessione sulla più grave sconfitta della storia del Pd ed anzi quella classe dirigente sta cercando di occupare spazi più importanti. In vista dell’ultimo congresso, abbiamo aderito alla proposta di un accordo per una gestione realmente unitaria del Pd di Macerata, che vedeva Romeo Renis segretario e Ninfa Contigiani presidente. Su questa proposta si doveva avere un confronto fino alla mattina del congresso, invece siamo stati ingannati: non sono stati rispettati i patti e questo confronto non c’è stato. Per questo abbiamo deciso di non partecipare al dibattito congressuale».

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Romeo Renis

L’argomento del congresso cittadino è al centro di una riflessione dei 22 aderenti al movimento “Per un nuovo Pd”: «Con una decisone tanto sbagliata, quanto cinica – osservano i firmatari – si è deciso di eleggere Ninfa Contigiani segretaria del Pd, di portare il direttivo da 12 componenti a 18 e di escluderci completamente dallo stesso. Malgrado questo abbiamo rispettato gli organismi fino a chiedere alla nuova segretaria un incontro di chiarimento, che ci è stato nettamente rifiutato. Dopo questo, abbiamo aspettato un periodo di tempo per vedere quale attività politica avrebbe svolto il partito. E abbiamo costatato come la stessa sia stata inesistente, esclusa l’assemblea degli iscritti del 6 marzo, che si è tenuta a tre mesi dal Congresso, e a parte le ridicole rassegne stampa inviate agli iscritti. Al contrario noi riteniamo che vada svolta una continua, visibile e autorevole attività politica interna ed esterna al partito, che ridia una identità politica al Pd cittadino, che lo faccia tornare ad essere un punto di riferimento per gli iscritti, per i simpatizzanti; per la coalizione di centro sinistra. Un partito che attraverso un’attività politica faccia costruire solidi rapporti con i sindacati, con le associazioni di categoria, con il volontariato. Un’iniziativa che caratterizzi il Pd come un partito che lotta contro le disuguaglianze sociali ed economiche; un partito che si impegna per uno sviluppo equilibrato e sostenibile; un partito che vuol fare di Macerata una città vivibile; un partito dei cittadini e non solo delle istituzioni. Per tutto ciò e per svolgere, per quanto possibile, una funzione di integrazione o anche supplente al vuoto politico della nuova dirigenza del Pd di Macerata abbiamo formalmente deciso di costituirci in Area politica “Per un nuovo PD” e in questo modo fare iniziative in città e all’interno del partito. Contemporaneamente, come logica conseguenza di questa nostra decisione, chiediamo formalmente un congresso straordinario anticipato per un serio confronto sui contenuti che all’ultimo congresso non è esistito e ricostituire in base a questo gli organismi dirigenti del Pd cittadino: dal segretario al direttivo».

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Massimo Lanzavecchia

I 22 aderenti al nuovo movimento sono Alferio Canesin, Matteo Canesin, Luciana Capodaglio, Riccardo Carota, Loris Crucianelli, Sonia De Gaetano, Andrea Di Andrea, Stefano Di Pietro, Silvano Fazi, Ariana Hoxha, Mario Iesari, Massimo Lanzavecchia, Marina Lombardello, Fabrizio Marcolini, Primo Mascitti, Marco Morresi, Renato Pasqualetti, Romeo Renis, Gianluca Rita, Caterina Rogante, Bert Romanzetti e Daniele Voglis.

Quanto al congresso regionale Rita ha detto che il gruppo resta alla finestra, in osservazione e che non ha deciso nulla: a dare qualche elemento di valutazione in più è Massimo Lanzavecchia: «Bora ha chiesto di incontrarci due mesi fa e lo abbiamo fatto, stessa cosa è avvenuta con Curti. Incontreremmo anche Irene Manzi, sappiamo comunque che, con Ricotta, è stata l’artefice di quel congresso cittadino che consideriamo negativo».

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Alferio Canesin

Congresso regionale che però a questo punto sarà quasi certo rinviato a data da destinarsi, probabilmente a dopo le politiche del 2023. Il proliferare delle candidature alla guida della segreteria (dopo Manuele Bora, è ritornato in pista anche Augusto Curti) e il venir meno dell’ipotesi della candidatura unitaria di Irene Manzi, ha provocato infatti l’attesa reazione dei vertici romani del partito. E così quella che nei giorni scorsi era la possibilità più concreta, ora è diventata una certezza a cui mancano solo i crismi dell’ufficialità: il segretario Enrico Letta è pronto a firmare il commissariamento del Pd delle Marche. Nomina che dovrebbe essere ufficializzata a brevissimo termine, ancora riservato il nome del commissario ma sembra si tratti di un esponente nazionale del partito, non comunque un marchigiano, che ha già avuto esperienze di commissariamenti in giro per l’Italia.

Presentata intanto una iniziativa – il prossimo 25 marzo alle 21 all’Asilo Ricci – sul tema della lotta alle diseguaglianze con relatori Romano Carancini, Pietro Marcolini e Daniele Salvi con Matteo Canesin che leggerà poesie sulla guerra.

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Matteo Canesin

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