«Conti della Civitanovese non pagati»,
condannato Luciano Patitucci
SENTENZA - Cinque mesi e 6mila euro di provvisionale. L'accusa parla di insolvenza fraudolenta su conti di hotel, trasporti e pasti dei giocatori
Condannato l’ex presidente della Civitanovese, Luciano Patitucci, accusato di insolvenza fraudolenta. L’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, parla di conti che non sarebbero stati pagati per alberghi, trasporti e somministrazioni di alimenti.
Secondo l’accusa «dissimulando l’insolvenza della compagine sportiva» Patitucci avrebbe contratto obbligazioni di pagamento di prestazioni di trasporto, di albergo e di somministrazione di alimenti che venivano effettuate, rispettivamente, dalla Pagliarini Bus srl, da hotel Solarium e dal ristorante Vecchio Mulino.
Patitucci sempre secondo l’accusa non aveva effettuato i pagamenti originariamente pattuiti. Si parla di circa 9mila euro per i trasporti (le trasferte dei giorcatori), 20mila euro circa per gli alberghi e 18.600 euro per i pasti dei giocatori. I fatti contestati risalgono al 2014 e 2015. Ieri c’è stata la sentenza del giudice Federico Simonelli del tribunale di Macerata che ha condannato Patitucci a 5 mesi e a una provvisionale di 6mila euro. Il pm aveva chiesto 7 mesi. Le aziende creditrici si sono costituite parte civile con l’avvocato Roberta Ippoliti. Patitucci è difeso dagli avvocati Massimiliano Passi e Mauro Sibilio del foro di Roma.
(Gian. Gin.)

