Svincolo di Campogiano,
il Mit apre allo spostamento:
«Accolte le richieste dei residenti»

CORRIDONIA - Conferenza dei servizi oggi con presenti i comuni di Macerata e Corridonia, la Provincia, la Regione, il ministero delle Infrastrutture, la Quadrilatero spa. Il progetto attuale passa vicino ad alcune case e chi ci vive chiede l'opera sia traslata più ad Est di una 70ina di metri. Il Mit: «La prima di riprogettare lo svincolo più ad est stralciando questa parte del progetto e dell'opera per riapprovarla successivamente tramite parere della Regione oppure di prevedere tale spostamento come variante in corso d'opera»
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Alcuni residenti insieme all’avvocato Andrea Giustozzi (primo da destra)

di Gianluca Ginella

Svincolo di Campogiano a Corridonia, il ministero accoglie le richieste dei residenti e avanza due ipotesi: fare un nuovo progetto spostando lo svincolo più ad est o prevedere lo spostamento come variante in corso d’opera. Questo è quanto è venuto fuori oggi dalla Conferenza dei servizi per il collegamento dalla superstrada al capoluogo con la Mattei-La Pieve a cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti pubblici coinvolti, tra i quali i comuni di Macerata e Corridonia, la Provincia di Macerata, la Regione, il ministero delle Infrastrutture, la Quadrilatero spa.

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La zona interessata allo svincolo

Il Mit ha accolto la richiesta di alcuni residenti di Corridonia, rappresentati dagli avvocati Sandro e Andrea Giustozzi, di partecipare all’incontro poiché direttamente interessati dalla realizzazione dell’opera. Renzo Rapanelli, Nazareno Ciabocco, Sauro Micucci vivono a Campogiano e nei mesi scorsi avevano sollevato la questione sul fatto che, per realizzare lo svincolo della superstrada, così come progettata, «andrà praticamente a lambire i tetti delle loro case con rischi di inquinamento, danni per la salute e maggiori costi» spiegano i legali. «I rappresentanti degli enti hanno preso in seria considerazione la richiesta degli interessati di traslare leggermente lo svincolo verso est, allontanandolo dalle abitazioni di almeno 70 metri. Peraltro, tale proposta è stata anche sostenuta dal sindaco di Corridonia Paolo Cartechini, il quale in conferenza si è speso a favore di cittadini di Corridonia e di ciò viene pubblicamente ringraziato» dicono i legali. Il Mit ha dato poi la parola all’avvocato Sandro Giustozzi che ha illustrato i problemi dell’attuale progetto insistendo per lo spostamento dell’opera in corrispondenza della superstrada di qualche decina di metri verso mare, fondando tale richiesta su rischi di inquinamento e aggravio di costi con possibile danno erariale. A questo punto la Quadrilatero ha prospettato la necessità di occupare una nuova proprietà finora non interessata dall’opera pubblica. «Tale osservazione in ogni caso – dicono i legali -, appare oggettivamente ingiusta e in contrasto con i principi del diritto amministrativo, poiché nel progettare un’opera non va fatto riferimento alle proprietà private bensì al solo interesse pubblico». Il Mit, per risolvere il problema sollevato dai cittadini e dal sindaco di Corridonia, ha quindi prospettato le due ipotesi: «La prima di riprogettare lo svincolo più ad est stralciando questa parte del progetto e dell’opera per riapprovarla successivamente tramite parere della regione oppure di prevedere tale spostamento come variante in corso d’opera. Per le persone di Campogiano vanno bene entrambe le soluzioni purché lo svincolo e il collegamento per Macerata venga realizzato in tempi brevi senza danneggiare le loro abitazioni e la loro salute».

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