Furia di una donna nello studio medico:
«Pretendeva l’esenzione dal vaccino»

MACERATA - Si è presentata nell'ambulatorio della dottoressa Laura Sarnari: «Era agitata, le ho detto che mi serviva della documentazione. Ha gettato a terra un computer e un monitor. Per fortuna c'erano altre persone in quel momento e sono intervenute». La collega, Valentina Gubinelli: «E' la punta dell'iceberg. Sono continue le richieste, ho sentito storie di qualunque tipo. Mi capita di stare al telefono 20 minuti con un no vax invece di poter visitare i pazienti»
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Lo studio dopo il “passaggio” della paziente

Entra dal medico, chiede l’esenzione dal vaccino, poi lancia un paio di computer a terra, getta gli oggetti che trova, urla e devono intervenire i carabinieri. È successo giovedì a Macerata in via Merelli dove ha l’ambulatorio Laura Sarnari. È lì che una donna di mezza età che lavora in ambito sanitario (non è comunque propriamente un operatore sanitario) verso le 13,30 di giovedì è entrata «con un modo di fare parecchio concitato. Con prepotenza è entrata nell’ambulatorio, nonostante la porta fosse chiusa – racconta Laura Sarnari – Poi ha iniziato a chiedere l’esenzione dal vaccino. Le ho detto che mi serviva la documentazione, già glielo avevo detto prima. Di fronte a questa mia richiesta ha iniziato ad agitarsi ulteriormente fino a quando ho detto che se una persona non voleva seguire l’iter per accertarsi che sussistessero i presupposti per non vaccinarsi diventava in automatico non una esenzione ma una scelta di non voler effettuare la vaccinazione. Quindi doveva prendersi le responsabilità di queste scelte».

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Il monitor gettato a terra

A questo punto le cose sono degenerate: «ha preso il monitor del computer e lo ha scagliato a terra, poi lo stesso ha fatto con un computer portatile. Ha tirato il vetro divisorio in plexiglass che ho sulla scrivania – continua Sarnari -. Per fortuna in quel momento c’era una persona nel mio studio e altre fuori. Sentendo le urla sono intervenuti e hanno cercato di bloccarla. Lei però continuava ad agitarsi, si dimenava. Diceva parole di rabbia, aveva toni minacciosi». La dottoressa è rimasta tranquilla «perché c’erano tante persone, certo la situazione non era delle più calme con questa signora che lanciava gli oggetti. Ho dovuto chiamare i carabinieri. Per ora non ho fatto denuncia, sto riflettendo se farla o meno».

«Questo episodio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso – dice Valentina Gubbinelli, collega di studio di Sarnari -. È la punta di un iceberg, da quando c’è la possibilità di avere l’esenzione dal vaccino è un continuo: prima gli operatori sanitari, poi gli insegnanti, ora gli ultracinquantenni. È un continuo. Si presentano senza alcun tipo di parametro, continuano a chiedere, chiedere, insistere, farci perdere tempo. Mi capita di stare 20 minuti al telefono con un no vax, mi blocca l’ambulatorio con richieste che non posso accogliere. Ho sentito tante, storie, dai microchip, a chi dice ha ansia di farsi il vaccino. Riceviamo richieste improbe che spesso sfociano in velate minacce verbali, ovvio nessuno è arrivato a dire “ti meno”, ma capita che i toni siano accesi. Non sono l’unica, ho sentito anche altri colleghi nella stessa situazione, uno mi ha raccontato che uno suo paziente gli vuole far scrivere dall’avvocato per avere l’esenzione. Mi sembra giusto parlare di quello che accade per sensibilizzare le persone».

(Redazione Cm)



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