Il rettore ai neo assunti:
«La comunità universitaria
è la nostra vera forza»
CAMERINO - A Unicam incontro con 87 persone, tra chi ha appena firmato il contrato e chi ha ottenuto progressioni in campo professionale nell'ultimo anno. «La nostra capacità di rispondere, di trovare soluzioni, di aiutare, di supportare, di condividere un percorso con le ragazze ed i ragazzi che in questi anni ci hanno scelto: è questa la nostra identità»
Il rettore di Unicam Claudio Pettinari saluta i neo assunti e i dipendenti che nell’ultimo anno hanno ottenuto progressioni nel loro percorso professionale, in tutto 87 persone tra personale tecnico e amministrativo, docenti e ricercatori. Il rettore conosce l’emozione del primo giorno ad Unicam.
Per lui, ha raccontato, era successo 33 anni fa: «Ricordo ancora l’emozione al momento della firma del contratto di lavoro, l’orgoglio di entrare a far parte di questa università e la curiosità sopraggiunta fin da subito di conoscere quella che era la comunità dell’ateneo. Vi ho voluto qui oggi non solo per darvi il benvenuto in Unicam ma anche per darvi modo di iniziare a conoscere quella che è la comunità universitaria, la vera forza dell’ateneo. Voi, in quanto parte della comunità universitaria siete l’identità di questo ateneo – ha affermato con orgoglio il rettore. Unicam si caratterizza proprio per questa comunità, che ha fatto sì che l’ateneo sia arrivato a quasi 700 anni di storia. La nostra capacità di rispondere, di trovare soluzioni, di aiutare, di supportare, di condividere un percorso con le ragazze ed i ragazzi che in questi anni ci hanno scelto: è questa la nostra identità, dimostrata facendo squadra anche di fronte a tutte le avversità». Un territorio quello in cui vive Unicam che ha dovuto prima affrontare il sisma, poi la pandemia e le cose si sono sommate rendendo la situazione già difficile ancora pi+ complicata, eppure «grazie alla nostra forza siamo riusciti ad affrontare tutto, tanto da essere considerati anche punto di riferimento a livello nazionale.
Siamo soggetti attuatori e possiamo scegliere come realizzare gli interventi di ricostruzione per le nostre strutture, abbiamo effettuato una imponente campagna vaccinale, abbiamo messo al centro di tutto il nostro operato la sicurezza ed il benessere sia del personale che degli studenti, abbiamo avuto lo stesso numero di laureati ed anche le matricole continuano a sceglierci con gli stessi numeri degli anni precedenti». Il saluto si è concluso con una doppia esortazione del rettore: «Siamo Unicam, Sì amo Unicam». Il prorettore vicario Graziano Leoni: «Unicam ha creduto di poter cambiare quelli che erano dei problemi in opportunità: per questo si è mantenuta stabile ed ha guadagnato credibilità. La nostra dimensione non grande deve diventare una grande opportunità: quando la massa è piccola anche l’inerzia è piccola e quindi con piccole forze possiamo effettuare grandi accelerazioni». Il direttore generale Andrea Braschi. «E’ stato per me un onore entrare a far parte di questa comunità, nella quale ho visto un importante progetto che mi ha subito coinvolto, un’organizzazione viva e vitale e capace di rinnovarsi. Per affrontare tutta la mole di lavoro che ci aspetta, l’unica cosa di cui avremo bisogno sarà proprio il vostro entusiasmo; il mio augurio, quindi, è che possiate mantenerlo, come me, nei prossimi mesi per dare quella spinta che sarà decisiva per il futuro dell’Ateneo». Il Rettore ha poi consegnato a tutti una copia del Piano Strategico di Ateneo 2018/2023 ed il Bilancio di Genere dell’Ateneo.
