Cosmari, sindacati preoccupati:
«Pericolosa fase di stallo»

TOLENTINO - L'intervento di Claudio Giuliani (Cisl) e Alessandro Coppari (Cgil) sul futuro dell'azienda: «Sembra di vivere in una sorta di limbo, con l’azzeramento del concorso per il nuovo direttore ed un nuovo presidente e cda che da tempo chiediamo di incontrare»
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Claudio Giuliani (Cisl)

 

di Luca Patrassi

La questione Cosmari – dal concorso per il direttore passando alla scelta della discarica senza dimenticare la forza lavoro – è al centro di un intervento di Claudio Giuliani per la Fit-Cisl e di Andrea Coppari per la Cgil. «Ci facciamo portavoce – scrivono i sindacalisti maceratesi – delle preoccupazioni dei lavoratori per il prossimo futuro di Cosmari. Se le aziende più strutturate del settore stanno da tempo operando per pianificare i prossimi 10 anni, in Cosmari sembra di vivere in una sorta di limbo, con l’azzeramento del concorso per il nuovo direttore che apprendiamo solo dalla stampa ed un nuovo presidente e cda che da tempo chiediamo di incontrare. Questa fase di stallo rischia di incidere sia sugli obiettivi del nuovo piano industriale, ad oggi assolutamente nebuloso, sia sulla necessaria pianificazione di nuovi investimenti sull’ impiantistica e sul rinnovo del parco automezzi, in larga parte obsoleto ed inefficiente. In ottica Pnrr questo ritardo potrebbe inoltre comportare la perdita delle opportunità che si stanno profilando nel settore dell’igiene ambientale».

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Andrea Coppari (Cgil)

I nodi legati al personale: «Restano inoltre sospese e in attesa di risposta molte delle questioni inerenti la gestione del personale – continuano i due sindacalisti – pensiamo ad esempio ai necessari interventi su salute e sicurezza, anche a fronte degli infortuni gravi occorsi recentemente, ai carichi di lavoro e alle loro ricadute sul personale soprattutto adibito al porta a porta e all’ impianto, al premio di produttività del 2020 ancora a tutt’oggi non pagato. Il quadro aziendale si va ad inserire in una fase di vertenzialità nazionale, in prossimità dello sciopero nazionale indetto per l’8 novembre da tutta la categoria dell’igiene ambientale dopo che il contratto è scaduto da oltre 27 mesi, con una piattaforma che ricalca molte delle nostre problematiche». I prossimi appuntamenti: «Finalmente il 25 ottobre – specificano – dovremmo incontrare sia il presidente che il direttore, auspichiamo che si possa iniziare a costruire un percorso condiviso volto a cercare di risolvere le questioni sul tavolo. Se da tale riunione non dovessero arrivare risposte concrete su queste problematiche valuteremo con tutto il personale, che anche durante l’emergenza pandemica ha dato prova della sua dedizione al lavoro non fermandosi mai (nonostante le condizioni a volte estremamente problematiche), le azioni da intraprendere». Transizione ecologica e lavoro per tante famiglie: «Il futuro di Cosmari – rilevano infine i sindacalisti di Cisl e Cgil – è infatti strettamente correlato a quello delle oltre 500 famiglie dei lavoratori e di tutti i cittadini a cui viene prestato un servizio pubblico che necessita di un ‘ azienda efficiente e pronta ad affrontare le sfide del futuro, considerato che la transizione ecologica verso l’economia circolare è la base del futuro nostro e dei nostri figli».

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