Una nuova chiesa
in ricordo di Serena Polverari

CASTELSANTANGELO - La giovane morì a soli 21 anni in un incidente, il padre che operò come volontario della Protezione civile durante il sisma ha portato avanti il progetto
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La nuova chiesa di Castelsantangelo

 

di Monia Orazi

Una raccolta fondi in nome della loro figlia, Serena Polverari, tragicamente scomparsa in un incidente nel 2010, ha regalato ai cittadini di Castelsantangelo sul Nera la loro nuova chiesa ormai terminata. Ad avere l’idea di impegnarsi per il piccolo paese dei Sibillini colpito dal sisma, il padre della giovane che come volontario della Protezione civile di Sant’Ippolito si è trovato a portare soccorso, nei primi terribili mesi dopo le scosse. La giovane stava portando il pranzo al fidanzato, quando nel 2010 a soli 21 anni, è rimasta uccisa in un incidente stradale, in provincia di Pesaro Urbino, dove viveva con la famiglia. Sono stati i genitori della ragazza a volere quest’opera, Marziano e Lorenza Polverari. Con l’associazione intitolata alla memoria della figlia, hanno raccolto i primi 70.000 euro necessari per la nuova chiesa di Castelsantangelo sul Nera. Sono rimasti colpiti dalla grande devastazione portata dal terremoto nel piccolo comune montano. La statua della chiesa di Castelsantangelo, intitolata alla Madonna del Dono sulle prime non si trovava, ma poi è saltata fuori ed è giunta in una delle frazioni di Sant’Ippolito, dove è stata restaurata con grande cura. Un segno per i due coniugi, che ha ispirato loro l’idea di costruire una chiesa nuova per Castelsantangelo sul Nera. Il primo passo è stata la posa della prima pietra, ma nonostante la pandemia e la rigidità della stagione invernale, i lavori sono proseguiti e ormai l’edificio a poca distanza dal Navigante svetta in tutta la sua eleganza. Tantissimi nel Montefeltro hanno aderito all’appello dell’associazione, donando i fondi per realizzare l’opera, frutto di un grande gesto di solidarietà, voluto dai genitori di questa ragazza, che hanno fatto della dell’aiuto e della generosità, i valori da portare avanti in memoria della della loro ragazza. Ora si attende di poter inaugurare la chiesetta, che consentirà ai castellani, di avere un luogo destinato al culto e quindi anche un punto di ritrovo per per gli anziani, che ancora vivono nel piccolo comune, a poca distanza dall’area Sae.



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