Addio a Giovanni Prosperi,
«un grande poeta»
LUTTO - Si è spento oggi a causa di un malore improvviso, aveva 65 anni. Nato ad Ancona aveva vissuto a Tolentino prima di trasferirsi a Roma. Il ricordo di Maurizio Boldrini: «Una persona unica, il più grande poeta che io abbia conosciuto»
Questa mattina è morto all’improvviso, per un infarto, il poeta Giovanni Prosperi. Nato ad Ancona nel 1956, è vissuto a Castelfidardo, a Contrada Paterno di Tolentino e da diversi anni si era trasferito a Roma. Ha insegnato storia dell’arte all’Università di Macerata.
Il ricordo dell’Associazione Minimo Teatro di Macerata: “La sua produzione poetica è sconfinata e ancora quasi tutta da pubblicare. A passargli il testimone della scrittura era stato un altro grandissimo del Novecento, Emilio Villa, e ha trovato in Maurizio Boldrini del Minimo Teatro un amico e un interprete prediletto. Ha scritto per lui molte opere messe in scena. Il connubio Prosperi/Boldrini si è concretizzato in opere memorabili: Fuente, Robespierre, Sul perfetto amore, H il suono scritto, Advocata, Leopardinfinito… Insieme hanno scritto il libro Enciclopedia per l’attore finito pubblicato da Bulzoni”.
Boldrini dice dell’amico scomparso: “Tutti noi abbiamo perso non solo un grande poeta, il più grande che io abbia conosciuto, il più grande di tutti, il più grande che io abbia letto, abbiamo perso anche colui che ha sconfinato il genere poetico verso una scrittura da definire nella sua tipologia. Ho perso il più caro amico, una persona unica per generosità, attenzione, cultura, eleganza, una persona buona, in tanti anni non l’ho mai visto arrabbiato, mai che avessimo discusso animatamente su qualcosa, una perfetta intesa, lui scriveva e io ero la sua voce. Sono spietato con i poeti che recito, che sia Leopardi o Dante o Montale… con Prosperi non ho cambiato mai nessuna parola, impossibile con la sua scrittura pensare a una miglioria o pensare a qualcosa di ulteriore. Gli sono debitore per tutto quello che ha indicato a me e agli allievi del Minimo Teatro”. Condoglianze a Ivana, a Martina, a Don Felice, ad Anna.

La Poesia è stata sempre la “Grande Incompresa”. Eppure, sul piano dell’Estetica, che è sotto l’Altissimo, la Poesia viene prima della Letteratura, della Musica e delle Arti Visive.
La Poesia Contemporanea è la grande incompresa. Fissati come siamo con quei Sommi Poeti che i secoli ci hanno tramandato. Eppure, ancora oggi, in questo materialismo scientifico operante la Poesia trova il suo spazio per lanciare l’Essere oltre la Materia stessa, verso Sogni e Ideali. Prova ne è la Rassegna di Poesia e Libri ispirati a Dante che si sta tenendo adesso nella Biblioteca Mozzi-Borgetti a Macerata.
Caro Maurizio, partecipo anche io al dolore dei famigliari e del caro don Felice Prosperi. Nel contempo perchè non realizzi un video per Youtube con le Poesie, recitate e commentate, del nostro Poeta Giovanni Prosperi? Come sappiamo, se i libri cartacei rimangono nei secoli, la comunicazione oggi è di regola quella dei “social”…