Microcredito, 4 milioni
per le aziende in difficoltà

REGIONE - L'assessore Guido Castelli la considera questi fondi regionali: «una opportunità finalizzata all’attenzione alla persona, per sostenerla nella fase di maggiore difficoltà finanziaria e favorirne un completo inserimento nel sistema imprenditoriale»
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L’assessore Guido Castelli

 

Un fondo regionale per il microcredito, con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro: è quanto prevede la nuova legge regionale, «un aiuto importante, al tempo stesso di sviluppo imprenditoriale, ma anche di rafforzamento della coesione sociale nei nostri territori», commenta l’assessore al Bilancio Guido Castelli. Lo strumento è rivolto a «coloro che,  anche nelle attività di minori dimensioni e nei piccoli centri, presentano le maggiori difficoltà di accesso al credito tradizionale – sottolinea Castelli – e non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari.  Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto imprenditoriale».

L’intervento affianca quello attivato con la legge regionale 13/2020 che ha affrontato il problema della crisi di liquidità delle piccole imprese durante la pandemia e ad altri strumenti di accesso al credito disponibili in Regione per le piccole imprese. «Integra il pacchetto a disposizione con una opportunità finalizzata maggiormente all’attenzione alla persona che intraprende, o continua a gestire una micro attività, per sostenerla nella fase di maggiore difficoltà finanziaria e favorirne un completo inserimento nel sistema imprenditoriale», evidenzia Castelli. Non tutti gli intermediari finanziari possono svolgere attività di microcredito, ma solamente quelli rientranti in un apposito elenco depositato alla Banca d’Italia. Il decreto Ristori ha innalzato il limite massimo dell’importo dai precedenti 25.000 euro agli attuali 40.000 euro.

 



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