La Controra omaggia il re dei disk jockey
«Quando Claudio Coccoluto è mancato
si è sentita ancora di più la sua presenza»

MUSICULTURA - Il figlio Gianmaria: «Era il ragazzo di Gaeta maestro di beat matching, nonostante il successo è rimasto umile» Sergio Cerruti: «Un grande uomo, dj, amico, socio, ora avvertiamo ancora di più la sua grandezza»
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Giammaria Coccoluto

di Francesca Marchetti

La Controra si fa elettronica: in un venerdì assolato Musicultura ha reso tributo al dj Claudio Coccoluto con l’incontro al cortile di palazzo Conventati “La puntina sul piatto”, un dialogo tra il figlio Gianmaria e il dj e presidente Afi Sergio Cerruti, introdotto da John Vignola. Il tutto come anteprima dell’omaggio dal palco dello Sferisterio durante la prima serata finale.

Claudio Coccoluto si è spento a soli 58 anni il 2 marzo scorso a Cassino, ma la sua fama nazionale e internazionale continua a brillare grazie alla grande eredità che ha lasciato nel mondo della musica e dei club. Nel 1996 fondò con il dj Giancarlino il Goa a Roma.

cocculuto_Controra-1-325x217«Claudio è stato un grande uomo, dj, amico, socio e quando è mancato si è avvertita ancora di più la sua grandezza – ricorda con affetto Sergio Cerruti – Ha creduto nelle capacità delle persone, era molto esigente e goliardico, era famoso per le sue battute. È stato protagonista di battaglie politiche e sociali per disinnescare l’algoritmo delle stragi del sabato sera legate alle discoteche, demonizzate a loro discapito dal comportamento delle singole persone. Claudio ha dato tantissimo in questo senso, ci ha sempre messo la faccia. Gianmaria rappresenta la nuova generazione, in un’ambientazione certamente diversa, con il mercato digitale e un pubblico dai gusti sempre più ricercati. C’è una grande professionalità nella figura del dj, l’arte del mix è complessa, non è solo tecnica ma gusto artistico. Il dj armonizza una serie di linee melodiche creando una nuova musica con i 3 giradischi che si porta dietro.»

«Mio padre fin dall’inizio ha voluto caratterizzare la figura del dj attraverso l’energia – dice Gianmaria Coccoluto –  Nelle balere e nelle prime discoteche c’era chi si occupava della selezione musicale, spesso dettata dai titolari, e poi c’era questo ragazzo di Gaeta che grazie alla sua collezione molto personale ha sfruttato il beat matching, l’accoppiamento di due dischi per creare un flusso continuo musicale, realizzando che poteva essere di grande impatto. Prima i dj erano chiusi in un ambiente underground e la grande forza di papà è stata di portare questo ambiente alla luce. L’ esperienza al festival di Sanremo è stata uno spartiacque, tutto il mondo della house music, techno, discoteche e club ne ha fatto un punto di riferimento. Era il modo di dire “ci siamo anche noi, stiamo anche noi sul palco e possiamo giudicare la musica visto che la maneggiamo h24”.»

«Immaginare cosa succederà dopo il Covid non è facile, – continua Gianmaria – bisognerà pensare ad un nuovo modo di fare clubbing, di fruire la musica e fare intrattenimento. Dal 2000 i club si sono evoluti così come il pubblico. Con Internet tutto lo scenario musicale è cambiato, ognuno può farsi la sua playlist e venire a conoscenza di centinaia di brani e generi diversi per affinare i propri gusti, il dj deve essere bravo a intercettarli.
Se sei un dj fai ore di ricerche, cerchi il tuo brano perfetto nei brani degli altri. Secondo me è un grande gesto di citazione artistica che innalza ancor di più il valore dell’opera, la mette sul piedistallo e la offre al pubblico, la fa brillare di luce nuova. Il dj percepisce l’energia e il movimento della gente ma sceglie i brani del set precedentemente all’evento, immaginando cosa debba succedere con quel mix una volta che sarà in postazione.»

C’è un progetto ambizioso che sta prendendo forma sullo storico dj che arrivò a “mettere dischi” fino al Sound factoriy bar a New York, primo europeo ad essere invitato.

«“Infinito” sarà una sorta di “archivio Coccoluto”, – conclude Gianmaria – sarà pubblicata tutta la musica che non era riuscito a pubblicare, lui componeva molto, era un grande musicista ma si dedicava a talmente tante cose che poi la sua musica non vedeva la luce, pensava molto agli altri. Conterrà un repertorio di dj set storici dall’inizio carriera fino ad ora, ma anche tanto materiale scritto, pensieri sulla musica elettronica, sul mondo, sulla socialità all’interno delle discoteche, sarà un gran lavoro ma ci teniamo tanto.»

 

Gianmaria, in arte Gnmr, svela poi qualche curiosità e riflessione sulla vita con l’artista e padre, prematuramente scomparso a causa di una malattia.

Claudio Coccoluto a Musicultura, anche se virtualmente, per lei cosa significa?
Sul palco dello Sferisterio suonerò uno dei suoi dischi, Belo Horizonti, che è un inno alla vita. È la prima volta a Musicultura per i dj e la musica elettronica ed è un grandissimo riconoscimento e attestato di stima e affetto nei suoi confronti.

Qual è l’insegnamento più grande che ha ricevuto da suo padre?
L’umiltà. Era una persona molto umile sia nella vita che nel lavoro, ha avuto un grande successo ma è rimasto sempre coi piedi per terra, non è un atteggiamento scontato.

Il dj mixa canzoni di artisti anche molto diverse tra loro, creando un’alchimia nuova, che nemmeno gli artisti avrebbero pensato. Lei quando ha percepito autonomamente per la prima volta questo aspetto della musica?
A circa 10 anni suonavo alle feste di compleanno dei miei compagni e mi divertivo, poi in modo molto naturale ho capito che “mettere i dischi”, come diceva papà, era la mia via. A circa 17 anni ho sentito la libertà di dire “quest’accostamento suona bene, aggiungo questo pezzo, ne tolgo un altro”. È solo una questione di emozioni, e crescendo ne sei sempre più consapevole, ti senti libero di creare in anticipo quello che succederà in discoteca attraverso gli accostamenti musicali che scegli.

Lei è anche un sound engineer, cosa sta ascoltando in questo periodo?
Sono in pieno mood “Il nostro caro angelo” di Lucio Battisti, ovviamente divoro musica elettronica ma questa canzone rappresenta a pieno la mia emotività.

La prima cosa che farà quando le restrizioni dovute alla pandemia si allenteranno?
Non vedo l’ora di andare a ballare, un mega sound system con un dj che suona e solo dopo tornerò a suonare un mio set. Sognare di tornare a divertirci è la cosa più importante.



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