“Dispassione” fa ripartire
le serate culturali
MACERATA - Presentazione nel cortile dell'Asilo Ricci del nuovo libro di Maria Laura Rosati. Ad accompagnare l'appuntamento del Consiglio delle donne anche un momento di musica live

Da sinistra Ninfa Contigiani, Sabrina De Padova e Maria Laura Rosati
La riapertura a Macerata è anche culturale. Per aprire le danze ieri all’Asilo Ricci il Consiglio delle donne, presieduto da Sabrina De Padova e dalla vice presidente Ninfa Contigiani, ha scelto un mix di letteratura e musica dal vivo. Ingredienti di un ritorno in presenza sentito da molte e molti, presenti ieri nel cortile. L’occasione la presentazione del libro “Dispassione” di Maria Laura Rosati, che partecipa al Premio Campiello 2021.
Sabrina De Padova ha sottolineato che si è voluto organizzare questo evento per «il bisogno di ricominciare con le serate culturali, in cui si assapora il piacere della vita, il bisogno di spensieratezza, trascorrendo momenti in compagnia, ascoltando una buona musica», con i musicisti Conforti al sax e Monachesi alla chitarra. De Padova ha spiegato inoltre il motivo per cui l’evento è stato intitolato “Un pomeriggio tra la freddezza di Fiamma e il calore del jazz” in quanto l’autrice ama utilizzare nel suo libro molti ossimori. Infatti Fiamma, la protagonista del libro, è una donna fredda, turbata, afflitta da mille ossessioni e vaghi ricordi della sua vita precedente. Successivamente è seguita un’intervista alla scrittrice con interventi anche da parte del pubblico. I proventi del libro andranno in parte all’associazione “Mi fido di te” che aiuta gli animali in difficoltà. Dell’associazione era presente la presidente Oriana Forconi, che ha descritto le condizioni in cui spesso versano i cani, a causa del numero ridotto dei volontari a fronte di una elevata quantità di animali, che spesso restano segregati nelle loro gabbie con scarse opportunità di uscirne, finendo i loro giorni nei canili senza ricevere mai l’affetto di una famiglia.
«La serata – dicono le organizzatrici -, è stata piacevole e costruttiva, sia per l’interesse per l’argomento trattato, che per la piacevolezza degli intermezzi musicali, ma soprattutto per la palese voglia di normalità».
