Antonelli alza la spada al cielo,
Muralto torna a vincere dopo 13 anni

CAMERINO - Una 40esima edizione insolita a causa della pandemia. Trionfa il maratoneta di 23 anni. Il Palio se lo aggiudica Di Mezzo

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Luca Antonelli

 

di Monia Orazi

E’ Luca Antonelli, con un tempo di 4 minuti netti, portacolori di Muralto, il vincitore della quarantesima edizione della Corsa alla Spada e Palio di Camerino, che ha fatto tornare la spada ai bianco azzurri dopo l’ultima vittoria avvenuta nel 2008. Il Palio è invece andato a Di Mezzo, che ha avuto il punteggio più alto, per i piazzamenti dei propri atleti.

corsa-spadaAntonelli è un maratoneta del Cus Camerino, e ha 23 anni. La gara è andata in scena senza pubblico, solo poche persone si sono avventurate dietro le transenne alla partenza di fronte a San Venanzio, nella parte centrale di viale Leopardi, sulla salita dopo Largo et poi si more. Secondo arrivato Giacomo Fedeli per Di Mezzo, terzo Iacopo Falcioni di Sossanta. Antonelli è arrivato in volata, dopo aver predominato lungo l’ultima durissima salita, dopo Largo et poi si more.

Soddisfazione anche per Di Mezzo, come ha spiegato il caposquadra Giacomo Nalli: «E’ stata una gara anomala, siamo stati molto fermi a causa del lockdown, in questa gara anomala senza pubblico, è stato importante ricompattare il gruppo e tornare a correre, è un segnale di rinascita dopo il sisma, importante andare avanti per la città, con questa che è un’abitudine dei camerti. Appena ci hanno chiesto di correre abbiamo detto sì, lo abbiamo fatto per la città».

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Il Palio a Di Mezzo

A commentare la prestazione dei biancorossi, il terzo classificato Iacopo Falcioni: «Abbiamo saputo quando si correva due settimane fa, ci siamo allenati al meglio in queste due settimane, l’età media degli atleti è bassa, veniamo da un anno difficile, ma la cosa più importante per noi è stata quella di tornare a correre».

La premiazione si è svolta alla Rocca Borgesca, sotto gli sguardi dei duchi per un giorno Maria Carla Generali e Marco Leopardi, i due giovani protagonisti del cortometraggio “Un nuovo sole”, che rievoca uno dei momenti chiave nella storia della dinastia dei Da Varano.

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L’inchino ai duchi in mascherina

Nel mini corteo che ha accompagnato i duchi alla Rocca Borgesca, anche il sindaco Sandro Sborgia nei panni del podestà ed il rettore Unicam Claudio Pettinari in abiti d’epoca. Presente tra il pubblico anche l’arcivescovo di Camerino monsignor Francesco Massara. Un anno difficile quello della pandemia, ma il direttivo guidato dalla presidente Stefania Scuri ce l’ha messa tutta, regalando un’edizione a suo modo unica, con figuranti in costume storico e mascherina e gli stessi atleti che nei primi metri di gara, sono stati obbligati a tenere la mascherina.


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