Cosmari, la tariffa aumenta del 2%
«Cerchiamo una discarica temporanea»

TOLENTINO - Il presidente Graziano Ciurlanti all'assemblea dei soci: «L'azienda ha i tempi contati per la gestione degli indifferenziati». Il direttore Giampaoli: «Esiste in provincia un secondo sito a Morrovalle autorizzato a smaltire la sola frazione organica stabilizzata, che per essere chiusa necessita di circa 30mila metri cubi di rifiuti. Andare fuori dal Maceratese sarà durissimo»
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L’assemblea al Cosmari

 

di Monia Orazi

Aumento della tariffa rifiuti del 2% per il 2021, proposta una soluzione temporanea di circa 2 anni per conferire i rifiuti in provincia di Macerata, decisa la commissione che selezionerà il nuovo direttore generale: sono queste le indicazioni uscite dell’assemblea dei soci del Cosmari riunitasi oggi pomeriggio, che ha visto presenti il 92% dei comuni soci, sia in presenza che on line.

cosmari-2-325x244Ad aprire la discussione il presidente Graziano Ciurlanti che ha chiesto di muoversi velocemente per individuare un altro sito o una soluzione alternativa perché «l’azienda ha i tempi contati per la gestione dei rifiuti indifferenziati. Chiediamo di velocizzare l’azione perché non abbiamo tempo per disporre di un’altra discarica per cui più dilazioniamo la soluzione, più costerà. Non è questa la sede adatta per decidere ma auspico che sindaci prendano spunto. Solo l’Ata può dare una soluzione in tal senso». Il direttore generale Cosmari Giuseppe Giampaoli ha indicato in 420mila tonnellate i rifiuti sinora conferiti a Cingoli, illustrando un tentativo fatto un anno e mezzo fa, per aumentare la cubatura di rifiuti da conferire a Cingoli tramite la riduzione di 1 metro nella confezione delle ecoballe. Giampaoli ha aggiunto che ci vorranno almeno 2-3 anni per avere pronta una nuova discarica e quindi sarà necessario abbancare i rifiuti fuori provincia: «La precedente situazione di abbancamento fuori provincia è stata drammatica, sono problemi grossi – ha detto Giampaoli -. Alla fine si potrebbe avere l’ordinanza del presidente della Regione per individuare il sito di abbancamento. Esiste in provincia una seconda discarica a Morrovalle autorizzata a smaltire la sola frazione organica stabilizzata, che per essere chiusa necessita di circa 30mila metri cubi di rifiuti. Si può lavorare con i comuni e la data su una soluzione temporanea di 2-3 anni, andare fuori provincia sarà durissimo».

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L’intervento di Franco Capponi, sindaco di Treia

Ha poi preso la parola Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, puntando il dito contro i 21 sindaci che in un documento hanno chiesto l’annullamento della delibera, con cui sono stati individuati i siti idonei a discarica: «Questo è un documento che ha bloccato ed azzerato tutto, andiamo molto oltre la chiusura di Cingoli, tutto questo peserà sui nostri cittadini. Portare rifiuti a Fermo costerà molto di più a tonnellata, far pagare meno cittadini diventerà un’utopia e ritarderà anche il progetto del direttore sul digestore anaerobico. I comuni hanno avuto tempo e modo per dire quello che non andava bene piuttosto che mandare un documento all’ultimo minuto». Gli ha risposto Franco Capponi sindaco di Treia: «Pezzanesi fa la morale, ma il ritardo è dovuto al fatto che l’Ata ha iniziato tardi questo processo di pianificazione, ha fatto una scelta strategica di non decidere come Ata indicando 80 siti positivi. Quando è stata scelta Cingoli c’erano solo tre siti positivi. Lancio un appello alle forze politiche affinché trovino un accordo per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione non si può più tergiversare. Il nuovo cda dovrà portare avanti un progetto, non una linea politica per Cosmari, senza visione non si va avanti». Capponi ha proposto di aumentare la cubatura di abbancamento per chiudere le discariche esistenti, procedendo nel frattempo ad andare avanti con la scelta della nuova discarica, come secondo punto la scelta di responsabilizzare la Regione per adeguare i piani provinciali dei rifiuti, altrimenti si rischia di perdere i fondi del Recovery Plan. Antonio Bravi, sindaco di Recanati, ha ricordato di aver votato contro la delibera di individuazione dei siti della discarica, perché ritenuta una forzatura. Ha affermato: «Andava rinviata la decisione e fatti prima gli approfondimenti tecnici c’è un problema di Corte dei conti, perché i comuni hanno dato numerosi incarichi tecnici per valutare l’idoneità dei siti, era un lavoro che doveva fare l’Ata. Recanati aveva 14 discariche ha speso una cifra notevole».

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L’intervento di Antonio Bravi, sindaco di Recanati

Dal web è intervenuto il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena chiedendo una «commissione tecnica per fare una scelta consapevole delle varie opzioni, con valutazione costi benefici, scegliendo su basi concrete e non su narrazioni per essere trasparenti nei confronti dell’opinione pubblica». Si è poi passati al secondo punto in cui il presidente del CdA Graziano Ciurlanti ha spiegato la scelta di aumentare la tariffa rifiuti del 2% per conservare l’equilibrio e il pareggio di bilancio, in vista della presentazione del consuntivo 2020 del bilancio di previsione 2021. I sindaci hanno votato a favore. E’ poi passata la mozione proposta dal sindaco di Fiuminata Vincenzo Felicioli, per rinviare all’assemblea in cui sarà nominato il nuovo Cda, la nomina del presidente e del vicepresidente del comitato del controllo analogo che è composto da sindaci. Non è invece è passata la proposta lanciata dal sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, di portare a cinque il numero dei componenti della commissione giudicatrice per la scelta del nuovo direttore generale del Cosmari. Ciarapica si è basato sul bando, che prevedeva una commissione di cinque membri insieme a lui hanno votato il 42% dei comuni a favore dell’integrazione di altri due membri in commissione, ma non erano la maggioranza dei presenti. La commissione per la scelta del direttore è formata da Paolo Gaetano Giacomelli, vice direttore generale di Utilitalia che raggruppa le aziende di servizio pubblico e sarà presidente della commissione, il docente professor Stefano Villamena di diritto amministrativo all’università di Macerata, terzo componente Paolo Condò direttore generale del bacino territoriale di Priula in Friuli che si occupa di gestione rifiuti.

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