«Il bilancio del Cosmari:
17 milioni di esposizione con le banche»

IL PUNTO sull'azienda di smaltimento rifiuti fatto dal primo cittadino di Treia Franco Capponi, che ha risposto ad un'interrogazione del consigliere Andrea Mozzoni: «Nuovo regolamento per il controllo, stiamo costituendo un comitato di sindaco»
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La sede del Cosmari

 

di Monia Orazi

«In sede di approvazione del bilancio preventivo 2021, il Cosmari presenta quasi 17 milioni di euro di esposizione bancaria. C’è un gruppo di sindaci che vuole rilanciare il consorzio, anche con funzioni innovative. Sul consiglio di amministrazione non posso fare valutazioni politiche, potrei avere una visione di parte, ma la realizzazione del digestore anaerobico si protrae ormai da sei anni, siamo ancora in fase di progettazione definitiva, il cda si è seduto sul fatto che è mancata una guida politica al Cosmari». A dirlo è stato il sindaco di Treia Franco Capponi, che nel consiglio comunale di ieri ha risposto ad un’interrogazione sul Cosmari del gruppo “Prima Treia”, illustrata dal consigliere Andrea Mozzoni, che ha chiesto informazioni sull’attuale situazione dell’azienda di smaltimento rifiuti.

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Capponi ha lamentato l’assenza di azioni del consiglio di amministrazione: «Non essendoci qualcuno che stimolava a fare o a dare una direzione, sostanzialmente non è stato fatto granché, pochissimo sull’indicazione di un sito di discarica. E’ una decisione tecnica, ma il cda non avendo copertura politica delle scelte da fare, non le ha fatte e non le ha portate avanti. Vedo poca attenzione da parte dei comuni più grandi – ha aggiunto il sindaco di Treia – tutti si attendono che dettino la linea, ma sono assenti. Civitanova ha questa amministrazione da tre anni, Macerata da tre mesi, attendiamo di sapere chi sarà il rappresentante al Cosmari, che posizione prenderà Macerata. Molte altre amministrazioni sono in scadenza, come Tolentino, non è che possono dettare la linea, aspettiamo che si intervenga». Quattro i punti toccati nell’interrogazione: le motivazioni delle dimissioni dell’avvocato Roberto Acquaroli dall’organismo di controllo Cosmari, lo stato economico del consorzio a seguito dell’emergenza da Covid 19, a che punto sono gli investimenti, eventuali aggiornamenti sulle inchieste degli organi di controllo e delle forze dell’ordine sullo stato finanziario di Cosmari. Capponi per rispondere ha letto la nota redatta per il Cosmari dal direttore generale Giuseppe Giampaoli. Il sindaco di Treia è stato anche presidente del Cosmari, le sue parole lasciano presagire che si stia aprendo una fase nuova, considerando anche che l’attuale consiglio di amministrazione, guidato da Graziano Ciurlanti finirà il mandato tra tre mesi.

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Il consigliere comunale Andrea Mozzoni

Per illustrare l’interrogazione, Mozzoni ha detto: «Questo è il secondo tempo di una partita molto lunga, quella sul Cosmari che speriamo finisca nella maniera migliore per noi ed i cittadini, gli episodi sono tanti a partire da uno a latere. Quello da stigmatizzare – ha sottolineato – è il mancato accesso ai giornalisti all’ultima assemblea, che abbiamo appreso dalla stampa è un fatto molto grave. Vorrei sapere come è andata l’assemblea tenutasi a dicembre, in cui è stato modificato il controllo analogo. L’interrogazione riguarda lo stato economico dell’azienda, a seguito del Covid 19 ed i piani di investimento attuati da Cosmari Srl». Capponi ha risposto punto per punto leggendo il documento inviato dal Cosmari. Nessuna motivazione è stata indicata dall’avvocato Acquaroli per le dimissioni dall’organismo di vigilanza, che aveva indicato una serie di inadempienze del consorzio. Riguardo alle ispezioni, il 12 ottobre si è svolta un’ispezione di carabinieri forestali ed Arpam su compost e macerie. Le controanalisi fatte dal Cosmari dicono che il prodotto risponde alle norme di legge e l’azienda ha firmato un contratto con un’importante ditta che produce fertilizzanti, come fornitrice di compost. Nel documento si conferma l’assunzione di un mutuo da sei milioni di euro, avvenuta il 31 marzo 2020, per estinguere altri mutui molto pesanti sottoscritti con l’ex Banca Marche e per finanziare in parte la ricostruzione dell’impianto di selezione distrutto dall’incendio del 2015. Nel documento non si fa menzione di un recente bando di gara pubblicato il 17 novembre, andato deserto, in cui il consorzio cerca un finanziamento da cinque milioni di euro, per il ripristino della liquidità della società, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, per un mutuo a tasso variabile. Le offerte scadevano il 10 dicembre, ma nessuno si è presentato. A questo nuovo mutuo, si è riferito Mozzoni durante la discussione in consiglio. Riguardo al Covid, il consorzio smaltisce in modo diverso i rifiuti provenienti da persone contagiate ed in quarantena, da residenze sanitarie e case protette dove ci sono infetti. Se ne occupa una squadra di venti persone con mezzi ad hoc, i rifiuti sono portati all’inceneritore di Coriano di Rimini e bruciati. Nel documento si cita il fatto che quanto speso per i servizi aggiuntivi, essendo soggetto ad ordinanza di Protezione civile, sarà rimborsato con fondi della Protezione civile nazionale, per l’emergenza Covid.

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L’assemblea del Cosmari

«Rispetto al piano di investimenti approvato in sede di bilancio, non esistono particolari problemi che ne ritardano l’attuazione, salvo i normali ritardi burocratici o legati alla situazione di emergenza in atto», ha detto Capponi leggendo il documento, in cui si evidenzia che è in fase di completamento l’impianto distrutto dall’incendio del 2015 ed è stato affidato il progetto definitivo per il gestore anaerobico, un investimento di 19 milioni e mezzo di euro, che consentirà di recuperare metano dalla frazione organica dei rifiuti. Ha aggiunto Capponi: «Il progetto del digestore lo abbiamo sulle spalle da sei anni, siamo ancora in fase progettazione definitiva, con molto ritardo. Poteva essere un fattore che riduceva la massa dei rifiuti che poi vanno in discarica, perché con l’organico si produce compost ma una parte va comunque in discarica come rifiuto speciale, creando problemi di cattivi odori, in questo modo la discarica si esaurisce prima. Dal digestore – ha aggiunto – uscirà solo sostanza fertilizzante da spendere sui terreni se rispetta le analisi, 80 per cento sarà assorbito dal digestore». Riguardo alle indagini confermata la chiusura per quella degli appalti sotto soglia: «Non ci sono atti tipici come il rinvio a giudizio – ha detto Capponi – si è in fase di valutazione delle controdeduzioni presentate dal Cosmari». Al termine del dibattito il consigliere Mozzoni ha commentato: «Noi non abbiamo il compito di fare il processo, ma come opposizione di controllare e garantire la trasparenza, questa operazione fatta dal sindaco Capponi, permette anche ai cittadini di conoscere la situazione attuale. Una riflessione che faccio con lei, se siamo arrivati qua senza bando, un effettivo ritardo nella nomina del direttore generale c’è stato, la costituzione che il comitato dei sindaci è una cosa positiva e una assunzione di responsabilità su una materia che fa parte degli stessi comuni».

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Il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli

Da ultimo Capponi ha anche informato su come è andata l’assemblea dello scorso dicembre: «Nell’ultima assemblea del consorzio è stato approvato il nuovo regolamento per il controllo analogo e siamo nella fase di costituzione del comitato dei sindaci. Questo comitato, presieduto da un sindaco sarà formato da otto membri che verranno eletti, per unità territoriali. Sono state costruite unità di 5 o sei comuni, per ciascuna unità ci sarà un sindaco che farà parte del comitato, il quale ha la potestà di disquisire e prendere tutte le informazioni sulla gestione e sulle strategie, bilancio ed iniziative Cosmari. Si è dimessa l’avvocato Valeria Attili per motivi di lavoro. L’assemblea ha invitato la Attili a desistere dalle dimissioni, perché mancano solo tre mesi alla fine del mandato del cda e lo statuto è ambiguo perché dice che la composizione del consiglio di amministrazione può essere di tre o di cinque, ma mai di quattro come oggi è rimasto. E’ stato invitato il presidente Ciurlanti a convocare un’assemblea a gennaio, dove o ci porta la rinuncia della Attili alle dimissioni o dovremo portare la sua sostituzione con un altro consigliere di amministrazione. E’ abbastanza anomalo perché da altre valutazioni fatte, i consiglieri del cda possono essere nominati per due mandati, se uno fa un mese, si sarebbe già giocato un mandato, non credo che molti vorranno correre per stare due mesi al Cosmari, tra l’altro senza una retribuzione per i rischi che uno si assume». Capponi ha anche ricordato che nel bando per trovare il successore di Giampaoli, non è prevista come criterio solo la laurea in ingegneria, ma anche in altre discipline, per ampliare la possibilità di scelta: «Il direttore generale del Cosmari potrebbe non essere un chimico o un ingegnere, ma anche un laureato in economia e commercio o un legale per dire, l’importante è la capacità managariale di gestire. Non deve fare l’ingegnere che va a calcolare i muri, è stato ampliato il plafond dei concorrenti, anche perché c’è il sentore che non ci siano tutti questi concorrenti che vogliono partecipare e limitare significare meno possibilità di scelta da parte dell’assemblea».

 

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