Marijuana nascosta nel muro,
studente di 19 anni arrestato
mentre aspettava i giovani clienti

CASTELRAIMONDO - In manette un giovane settempedano. Poco prima i carabinieri avevano fermato, dopo un inseguimento, un'auto con tre minorenni a bordo e il conducente: dovevano incontrare il pusher che li ha chiamati proprio durante il controllo. Oggi l'arresto è stato convalidato, disposto l'obbligo di firma
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I carabinieri con la droga sequestrata

 

Riceve la telefonata dal pusher durante un controllo dei carabinieri, i militari sequestrano 50 grammi di marijuana nascosti in muro e arrestano uno studente 19enne, S. R. S., di San Severino. L’operazione è stata portata a termine ieri pomeriggio dai militari della Compagnia di Camerino, diretti dal capitano Roberto Nicola Cara. Erano circa le 16,30 quando i carabinieri, impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio e di verifica del rispetto delle norme anti Covid, hanno intimato l’alt a un’auto sulla Statale 361, che viaggiava in direzione Castelraimondo con a bordo quattro ragazzi. L’auto non si è fermata e così è scattato l’inseguimento. Dopo qualche chilometro, i carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare l’auto: all’interno tre minorenni e il conducente. Quest’ultimo è stato perquisito e così anche l’auto, con esito negativo. Durante le operazioni però il giovane che guidava l’auto ha ricevuto una chiamata: era il pusher che lo stava aspettando a Castelraimondo. A quel punto i militari sono andati a Castelraimondo, zona Cassero, hanno controllato i vicoli e le stradine e alla fine sono riusciti a individuare il pusher. Addosso non aveva niente, ma nelle cavità di un muro poco lontano i militari hanno trovato diversi sacchetti per un totale di 50 grammi di marijuana, ritenendo fossero proprio del giovane.

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Da sinistra: gli avvocati Donato Attanasio e Riccardo Callea

Così, viste anche le dichiarazioni dei quattro ragazzi fermati poco prima in auto, il 19enne è stato arrestato. Per lui sono stati disposti i domiciliari.

Questa mattina al tribunale di Macerata si è svolta la convalida dell’arresto. Il 19enne, assistito dagli avvocati Donato Attanasio e Riccardo Callea, è comparso davanti al giudice Federico Simonelli. Presente in aula il pm Raffaella Zuccarini. Il 19enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto l’obbligo di firma per lo studente che è libero. Il processo per direttissima proseguirà il 29 aprile.

 



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