Covid, padre di famiglia morto a 52 anni
«Ti ricorderemo per la persona buona che eri»

SAN SEVERINO - Il dolore dei familiari di Risto Cekovski, lascia una moglie e due figli. Il cordoglio del sindaco Piermattei, che lancia un appello visto l'aumento di casi in città, 90 quelli attuali: «La sua morte e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo»
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Risto Cekovski

 

«Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid. La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo». Sono le parole del sindaco di San Severino Rosa Piermattei, che esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato con Sonja e padre di due figli piccoli, dipendente della Cipef di Gagliole, deceduto sabato al Covid Hospital di Civitanova. «Ti ricorderemo per sempre, per la persona buona che eri», hanno scritto i familiari nel manifesto funebre annunciando le esequie per il pomeriggio di oggi, alle  15, nella chiesa di San Domenico.  A San Severino Marche il numero dei contagi sta facendo registrare un nuovo record con 90 positivi secondo gli ultimi dati forniti dal servizio Sanità. A questi si devono poi aggiungere altre 79 persone in “quarantena”. Si tratta della soglia massima negli ultimi venti giorni visto che lo scorso 26 febbraio i positivi avevano raggiunto un minimo di 46 unità. Il Comune ha già disposto la chiusura di giardini e parchi ma l’invito ad evitare di uscire di casa torna ad essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei. «Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo – dice – il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari». In caso di sintomi o dubbi è bene rimanere a casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiamare al telefono il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica. Oppure chiamare il numero verde regionale 800936677 attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 18. Solo in caso di necessità si possono contattare i numeri 112 oppure 118. Si ricorda, infine, che è attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

 

 

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