Morto al Covid center, chiesta la cartella
«Mio cognato ce l’avrebbe potuta fare
ma ha contratto un’infezione in ospedale»

MOGLIANO - I familiari di Graziano Morichetti, scomparso giovedì a 59 anni, vogliono vederci chiaro sul decesso. Era ricoverato a Civitanova. La cognata: «Il Coronavirus gli aveva causato una compromissione polmonare, ma è anche vero che un ulteriore infezione mio cognato non poteva permettersela. Era in ottima salute prima. Vogliamo andare fino in fondo perché questo non accada più»
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Il Covid hospital di Civitanova

 

«Graziano ha contratto un’infezione al Covid hospital, abbiamo chiesto la cartella clinica e vogliamo andare a fondo di questa vicenda, perché quello che è successo a lui non succeda ad altre persone». Sono le parole di Annamaria Lovecchio, cognata di Graziano Morichetti, il 59enne di Mogliano morto giovedì al Covid hospital di Civitanova dopo alcuni giorni di ricovero.

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Graziano Morichetti

Secondo il bollettino ufficiale del servizio Sanità della Regione, l’uomo è morto di Covid e aveva patologie pregresse. I familiari contestano innanzitutto la seconda affermazione: «Graziano prima di contrarre il Covid era in ottima salute», specifica la cognata. Circostanza che era già stata confermata anche dal sindaco Cecilia Cesetti, che lo conosceva bene. Morichetti infatti era un collaboratore scolastico dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII, dove il sindaco ha insegnato per 20 anni. Lascia una moglie e due figli di 9 e 12 anni. Ora i familiari vogliono vederci chiaro anche sulle cause della morte, perché Morichetti a loro dire ha contratto un batterio proprio in ospedale durante il ricovero. «All’interno del Covid Hospital di Civitanova – spiega la cognata – da qualche giorno si era verificata la presenza di un batterio: l’Acinetobacter Baumannii che mio cognato ha contratto durante la sua ospedalizzazione. Se è vero che il Covid gli aveva causato una compromissione polmonare è anche vero che un ulteriore infezione mio cognato non poteva permettersela a causa dell’immunodepressione che il Covid gli aveva già causato. Detto questo, ribadisco che Graziano prima di contrarre il Covid era in ottima salute. E io sono convinta ce l’avrebbe fatta senza quella ulteriore infezione». L’uomo era stato prima intubato, «poi dopo qualche giorno – continua la cognata – la situazione era migliorata, tanto che l’avevano estubato e lo tenevano solo con il casco e noi ci eravamo anche un po’ risollevati. Passato un giorno, ha avuto un’altra crisi respiratoria e l’hanno intubato nuovamente. Da lì non si è più ripreso». Quello che i familiari vogliono capire, con l’acquisizione della cartella clinica, è se l’infezione abbia in qualche modo avuto una causa nella morte dell’uomo. «Non voglio colpevolizzazione nessuno perché la situazione è delicata e ne sono cosciente – conclude la cognata – però è giusto sottolineare quello che è accaduto,  soprattutto perché non succeda ad altri».

(G. DeF.)

 

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