Scuole Colbuccaro e Manzoni:
l’opposizione chiede conto
dei progetti
CORRIDONIA - Presentati un'interpellanza e un ordine del giorno per sapere da sindaco e giunta dove saranno realizzati gli edifici scolastici finanziati con i fondi della Ricostruzione per un totale di oltre 6 milioni

Nelia Calvigioni
Scuola a Colbuccaro e scuola Manzoni, l’opposizione chiede conto dei progetti e vuole vederci chiaro. Nel Consiglio comunale di lunedì sono stati infatti presentati un’interpellanza e un ordine del giorno. L’interpellanza porta la firma dell’ex presidente del Consiglio Nelia Calvigoni, ora passata all’opposizione nel gruppo Vivere Corridonia e di Paolo Bertini e riguarda la nuova scuola dell’infanzia e prima a Colbuccaro. «Visto – dicono i due consiglieri – che con le ordinanze 109 e 110 il Commissario Legnini ridefinisce l’elenco delle opere legate alla ricostruzione. Con l’ordinanza 109 viene inserita la scuola primaria ed infanzia Colbuccaro con un contributo di 1,2 milioni. L’ordinanza stabilisce anche l’obbligo per i Comuni e le stazioni appaltanti di provvedere entro il 31 marzo 2021 all’affidamento di tutti gli incarichi di progettazione. Ma non solo, si deve presentare un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell’appalto e l’esecuzione delle opere che dovrà essere inviato al commissario entro il 31 gennaio 2021. Considerato che l’amministrazione non ha mai svolto assemblee, incontri pubblici con i cittadini e le istituzioni, ed non ha predisposto un atto di indirizzo in consiglio comunale per discutere della costruzione scuola di Colbuccaro», Calvigioni e Bertini chiedono a sindaco e giunta «se è stato predisposto il cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell’appalto e l’esecuzione delle opere. Se è stato fatto che venga illustrato; inoltre capire dove verrà costruita la nuova scuola. Qualora la scelta fatta per la costruzione della scuola non sia nel sito dell’ex scuola di Colbuccaro resa inagibile dal sisma 2016, si chiede l’individuazione della destinazione dell’area e immobile ex scuola da recuperare; con un programma per riqualificazione di spazi urbani inutilizzati e riqualificare edificio, in modo che la zona Colbuccaro alto abbia un’attrattiva socio culturale».

I consiglieri di opposizione di Corridonia
L’ordine del giorno invece è stato presentato da tutti i consiglieri d’opposizione: Matteo Ceschini e Giuliana Giampaoli (Corridonia Domani); Matteo Porfiri e Matteo Grassetti (Corridonia Futura); Francesco Calia (Per Cambiare Corridonia); Nelia Calvigioni e Paolo Bertini (Vivere Corridonia). E riguarda la realizzazione e delocalizzazione della scuola secondaria Manzoni, per cui il commissario alla Ricostruzione ha assegnato al Comune 5,2 milioni. «Ad oggi – dicono i consiglieri – la scelta per individuare il nuovo sito che ospiterà la scuola media, non è stata mai discussa in Consiglio Comunale, né nelle apposite commissioni consiliari ed agli atti non risultano atti di indirizzo, con le motivazioni che hanno portato l’attuale Amministrazione ad individuare come possibile sito l’area dell’Ex Mattatoio. Il progetto e la conseguente scelta dell’area non sono mai stati presentati in un’assemblea cittadina. A seguito di più accessi agli atti siamo venuti a conoscenza dello studio di fattibilità fatto fin dal 2018 nell’area ex Mattatoio/ex convento dei Cappuccini, con relativo parere di massima del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio delle Marche. Esiste ad oggi solo la delibera di giunta n.72 del 26 giugno 2020 con la quale viene approvato un progetto di fattibilità, redatto dall’ing. Lucia Cipollari, ma – non vengono menzionati e riportati quali e quanti documenti sono stati approvati, e soprattutto non viene indicata l’area dove verrà localizzata la scuola». Secondo le opposizioni, il sito individuato dall’amministrazione presenterebbe diverse criticità, viabilità e parcheggi in primis. Inoltre «nello studio di fattibilità approvato per l’area Ex Mattatoio – continuano i consiglieri – dovranno essere demoliti una serie di edifici secondari, e per questi lavori sono previsti circa 300mila euro, mentre l’edificio della ex chiesa e del convento dei Cappuccini dovranno essere restaurati, secondo le prescrizioni ed il recupero per l’ex chiesa, giova ricordarlo non rientra nel contributo statale». Per questo con l’ordine del giorno si chiede all’amministrazione di «avviare uno studio di fattibilità – comparazioni costi e benefici su altri siti baricentrici del territorio comunale, al fine di individuare più aree idonee per la delocalizzazione del nuovo edificio scolastico “A. Manzoni”, in funzione degli scenari sulla popolazione scolastica dei prossimi anni, dei costi degli investimenti e dei contributi a disposizione dell’Ente, di un’adeguata viabilità e disponibilità di aree per possibili ampliamenti futuri».