Documenti negati,
Rossi diffida il segretario comunale

CIVITANOVA - Il consigliere di opposizione: «Ha omesso alcune pagine di atti amministrativi sulla vicenda Civita.s. Se entro i tempi richiesti non avrò quanto richiesto farò denuncia in Procura»
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Pier Paolo Rossi

 

«Reticenza nell’invio di documenti e pagine mancanti» inviata dal consigliere Pier Paolo Rossi una diffida al segretario generale: «se non consegna il materiale richiesto andrò in Procura». Il consigliere comunale civitanovese di opposizione minaccia azioni per omissione di atti amministrativi relativamente ad alcuni documenti richiesti come consigliere tramite pec al Comune. Nello specifico gli atti riguardano la vicenda legata ad azioni di responsabilità nei confronti di ex amministratori della Civita.s in merito alla mancata riscossione di 513 mila euro di tassa smaltimento rifiuti da parte dell’Asur dal 2006 al 2012. Rossi aveva fatto richiesta per vere una copia lo scorso ottobre di una relazione in cui il segretario generale evidenziava la necessità di dare incarico ad un legale e copia del “parere pro veritate” dello stesso avvocato. «Non avendo avuto il minimo riscontro in merito, il 29 ottobre ho inviato un’altra pec con la quale sollecitavo, nei termini previsti dai regolamenti, l’invio di quanto richiesto – sottolinea Rossi – il giorno successivo il segretario mi ha inviato parte della documentazione raccomandando la massima discrezione pur non essendo gli atti secretati. Ma leggendo con attenzione il documento alcuni giorni dopo mi accorgo che il “parere pro veritate” non era completo e mancava effettivamente di due pagine, la 81 e la 82. Il 5 gennaio 2021 con un’altra pec chiedo le pagine mancanti». Stavolta il segretario risponde subito: «ha fornito una risposta molto strana che sostanzialmente afferma che dal momento che anche il consigliere Silenzi aveva chiesto copia del parere è stato ascoltato l’avvocato che lo aveva redatto e questo documento era stato negato per cui anche a me andavano negate le pagine mancanti. Quindi prima mi si risponde raccomandando massima discrezione pur non essendo il documento secretabile  – conclude Rossi  – poi lo si nega invece ad un altro consigliere perché nel frattempo si è chiesto un parere allo stesso avvocato che ha redatto l’altro parere ed infine si nega le due pagine mancanti anche a me, che in realtà sono già in possesso di un documento non secretabile ma poi secretato. Pazzesco. Cosa mai ci sarà scritto di tanto “pericoloso” in quelle due paginette? In attesa delle risposte, visto che ritengo inopportuno e contro ogni norma che il Segretario neghi a me come a Silenzi copia di un atto amministrativo, ho appena inviato una formale diffida, corredata di sentenze e pareri ministeriali, allo stesso Morosi affinché entro 30 giorni rilasci copia di quanto richiesto, a cui seguirà eventualmente formale esposto alla Procura della Repubblica di Macerata per omissione di atti amministrativi».



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