La storia dell’emigrazione
in mostra a Recanati

NASCE il progetto "Memoria viva". Foto e documenti raccontano le vicende dei marchigiani che hanno cercato lavoro e fortuna all'estero. Chiunque può contribuire ad arricchire la collezione fornendo materiale in proprio possesso
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Museo-dellEmigrazione-Marchigina-Recanati

 

L’emigrazione marchigiana raccontata dai suoi protagonisti, nasce a Recanati “Memoria viva”, una raccolta di foto e documenti che racconta la storia di chi ha lasciato la regione in cerca di lavoro e fortuna. Il Museo dell’emigrazione marchigiana di Recanati apre al pubblico una raccolta di materiale per mantenere viva la memoria dei circa 700mila marchigiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno lasciato la loro terra. Tutti possono collaborare attraverso donazioni o prestiti di fotografie, documenti, oggetti, memorie audio o contributi video.

Museo-dellEmigrazione-Marchigiana-Recanati1--650x324«Un’iniziativa che intende promuovere il valore della memoria e la riscoperta delle nostre radici che ci identificano con il nostro territorio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Rita Soccio -. Un viaggio in bianco e nero a ritroso nel tempo alla scoperta degli usi, dei costumi e delle tradizioni che appartengono alla storia di ognuno di noi. Arricchire la nostra memoria ci permette di comprendere meglio le dinamiche di ciò che accade oggi». La comunità dei marchigiani più grande del mondo si trova in Argentina, dove da un recente censimento, risultano essere ben 1.500.000 i marchigiani con discendenza fino alla terza generazione. Il progetto, promosso da Regione e comune di Recanati, e realizzato da Sistema Museo, rientra nel più ampio calendario di iniziative volte a costituire un Centro di documentazione all’interno del Museo dell’Emigrazione, ospitato dal 2013 nel museo cittadino di Villa Colloredo Mels. Il museo si è dotato di una postazione attrezzata per la ricezione, catalogazione e acquisizione digitale di documenti e immagini, e di una videocamera per la realizzazione di interviste. Si può partecipare all’iniziativa inviando foto e documenti già digitalizzati via e-mail alla casella memarecanati@gmail.com, oppure spedire o consegnare il materiale e gli oggetti direttamente al museo dell’Emigrazione Marchigiana. Il materiale verrà digitalizzato e poi restituito al proprietario. Gli oggetti e altri materiali donati verranno conservati nel Centro di documentazione del museo. Tutti i materiali ricevuti dovranno essere comprensivi delle informazioni come la data, il luogo, eventuali nomi di persone raffigurate, la tipologia di evento. Tra le varie iniziative in atto per la raccolta di  Memoria Viva  sarà possibile contribuire anche con delle testimonianze dirette con video interviste a distanza via web.



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