Rincorre il figlio col coltello:
madre accusata di maltrattamenti

MACERATA - Una 46enne è imputata davanti al gup. Liti in casa per la scuola o il modo di vestire. A volte il minore sarebbe stato picchiato e minacciato di morte dalla donna
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Discussioni sulla scuola o sul modo di vestire, screzi che avrebbero spinto una madre a maltrattare il figlio 14enne, tirandogli addosso del cibo e correndogli dietro con un coltello in mano. Di questo deve rispondere una donna di 46 anni, maceratese, che è imputata davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Secondo l’accusa il figlio, che ha 15 anni, sarebbe stato denigrato e umiliato quando diceva di voler andare a vivere con il padre, e rimproverato con modi esagerati – appunto tirandogli addosso del cibo e correndogli dietro con il coltello – dopo che c’erano stati screzi per quanto riguarda la scuola e il modo di vestirsi. A volte, prosegue l’accusa, la donna avrebbe picchiato il figlio e lo avrebbe minacciato di morte. Alla fine il minore aveva deciso di lasciare la casa della madre per andare a vivere con il papà. Fatti che sono stati accertati l’anno scorso quando il ragazzino è stato sentito in audizione protetta al tribunale dei minori di Ancona. Ora la madre è imputata per maltrattamenti in famiglia. L’udienza di oggi è stata rinviata a gennaio per la discussione. La 46enne è difesa dagli avocati Massimiliano Cingolani e Federica Montecchi.

(Gian. Gin.)



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