Morte di Federico Salvucci,
27enne patteggia
per omicidio stradale
CIVITANOVA - Udienza dal gup per il tragico schianto dell'agosto 2018 sulla Statale, costato la vita al giovane di Porto Sant'Elpidio che lavorava da Passione Carnale. Secondo l'accusa il ragazzo a bordo dell'auto, di Monte San Giusto, non aveva rispettato la precedenza

Federico Salvucci
Ha patteggiato un anno di reclusione Anis Haider Syed, accusato di omicidio stradale dopo la morte del 23enne Federico Salvucci. L’udienza preliminare si è svolta stamattina davanti al gup Claudio Bonifazi. Syed, pakistano 27enne residente a Monte San Giusto, era difeso dall’avvocato Francesco Mantella. Secondo l’accusa, sostenuta in aula al pm Stefania Ciccioli, è stata la sua manovra a causare lo schianto in seguito al quale ha perso la vita il giovane di Porto Sant’Elpidio. L’incidente nella notte tra il 4 e 5 agosto del 2018. Salvucci era a bordo di un scooter 125 sulla Statale 16 e arrivava da nord. Mentre Syad stava guidando un’auto e arrivava da sud. All’incrocio per lo svincolo della superstrada, Syad secondo l’accusa ha svoltato a sinistra senza dare la precedenza, centrando lo scooter del 23enne. Le condizioni del giovane erano apparse da subito disperate. Trasferito all’ospedale regionale di Torrette, aveva lottato 48 ore tra la vita e la morte, prima che il suo cuore cessasse di battere. Lavorava al ristorante Passione Carnale di Civitanova e quella notte stava tornando a casa dopo il lavoro.
(redazione CM)