Cassa integrazione, Ramadori:
«Arrivati soldi per maggio
e parte di giugno»
CNA - Il presidente, appena nominato ai vertici dell’Ente Bilaterale Artigiano Marche, annuncia che i fondi sono stati stanziati ma sollecita il saldo delle settimane ancora scoperte
Appena nominato ai vertici dell’Ente Bilaterale Artigiano Marche, Luciano Ramadori dà l’annuncio tanto atteso da oltre 18 mila dipendenti di imprese artigiane: «Sono finalmente arrivate al Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato le risorse stanziate dal Decreto Agosto per consentire l’erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito legate all’emergenza sanitaria». Sbloccati quindi i versamenti delle integrazioni salariali, si potrà procedere al pagamento di tutte le richieste ricevute per il mese di maggio e per la maggior parte delle richieste di giugno: «Si tratta di uno stanziamento importante – commenta soddisfatto Ramadori – atteso da diverse settimane e che abbiamo sollecitato a più riprese a tutti i Ministri competenti, accogliendo le istanze di imprese e lavoratori in grande difficoltà». Il neo-presidente non abbassa però la guardia: «Restano da pagare le settimane rimaste scoperte e le ulteriori diciotto settimane di integrazione salariale sempre previste dal Decreto Agosto. Continueremo, questo è garantito, l’interlocuzione con il Governo perché va assicurata al Fondo una rapida assegnazione delle risorse ancora necessarie». Le cifre in ballo restano considerevoli, ancora il presidente Ebam Ramadori: «Sono necessari ulteriori 60 milioni circa a livello nazionale e circa 370mila euro per le Marche. Si tratta di stime, in quanto alcune imprese non hanno ancora inviato il rendiconto. Si prevedono comunque 15mila lavoratori marchigiani a giugno, che per l’80% sono già in liquidazione, e circa 7mila a luglio. Da parte nostra – conclude Ramadori – ho chiesto il massimo impegno affinché tutti i bonifici siano fatti nell’arco di 24, massimo 48 ore. C’è voluto un bel po’ di tempo perché i soldi stanziati arrivassero al Fondo che paga la cassa integrazione ai lavoratori dipendenti del Comparto Artigiano e non bisogna perderne altro».
