Spaccio ai Giardini Diaz,
droga venduta ai poliziotti:
otto rinviati a giudizio

MACERATA - Gli agenti in borghese si erano finti clienti e avevano comprato dosi di stupefacente. Tra gli acquirenti dei pusher anche dei minorenni. Oggi si è svolta l'udienza davanti al Gup
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Polizia ai Giardini Diaz

 

di Gianluca Ginella

Spaccio di droga ai Giardini Diaz di Macerata, otto rinvii a giudizio. I pusher erano stati incastrati da poliziotti in borghese che si sono finti acquirenti. E proprio agli agenti, secondo l’accusa, avevano spacciato dosi di marijuana. I fatti sono avvenuti nel marzo del 2018 quando a Macerata i Giardini Diaz erano finiti sotto l’attenzione massima delle forze dell’ordine dopo l’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro che proprio nel parco cittadino aveva incontrato Innocent Oseghale, l’uomo che poi l’aveva uccisa (è stato condannato all’ergastolo in primo grado). L’accusa parla di cessioni di hashish e di marijuana, per quantitativi che vanno dal mezzo grammo a quasi 4 grammi. In alcuni casi la droga era stata spacciata a dei minorenni. A uno degli imputati, Alieu Barry Mamadou, 24 anni, della Guinea, viene contestato anche lo spaccio di mezzo grammo di cocaina. Sempre a lui, in concorso con altri due imputati, Aleiu Jobarteh, 23, del Gambia, e Lamin Manneh, 22, del Gambia, viene contestato di aver ceduto 3,89 grammi di marijuana a un agente di polizia sotto copertura. E ancora, è accusato di aver spacciato 2,63 grammi ad un cliente, e di 0,98 grammi ad un altro (sempre marijuana). Inoltre avrebbe venduto 0,51 grammi di marijuana a due minorenni.

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Controlli della Polizia ai Giardini Diaz

Mamadou è inoltre accusato di resistenza a pubblico ufficiale. In quel caso si trovava in un locale di Macerata e stava infastidendo i clienti. Erano intervenuti i carabinieri e aveva opposto resistenza, causando lesioni alla mano di uno di loro (da qui la contestazione di lesioni personali). A Lamin Manneh, vengono contestati diversi episodi di spaccio, sempre di marijuana. Nel complesso 6 cessioni, per circa 8 grammi di droga. Tra le cessioni ce ne sono anche due ad un ragazzo che aveva meno di 14 anni e che acquistò 2,64 grammi di marijuana. A questi episodi si aggiungono ulteriori cessioni di droga da parte di Manneh, in concorso con altri imputati. Con Karamo Bayo, 22, del Gambia, avrebbe spacciato circa 5 grammi, di cui 2,4 ad un agente di polizia sotto copertura. Sempre Manneh, con Mamadou e Jobarteh, avrebbe ceduto 3,89 grammi di marijuana ad un agente di polizia. Nella trappola Manneh ci sarebbe caduto altre volte, in un caso con Saymi Nandjo, 22, del Gambia (2 grammi ad un poliziotto), in un altro ancora con Jobarteh (2,71 grammi ad un agente). E ancora, gli viene contestato di aver spacciato con Buba Jarju, 26, del Gambia, 0,68 grammi di marijuana ad un minorenne. Altri due gli imputati: Hussein Dorboe, 24, del Gambia, e Ibrahima Bah, 26, sempre del Gambia. Oggi sono tutti stati rinviati a giudizio dal Gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Marco Gasparri, Giuseppe Caruana, Simone Matraxia, Giuseppe Lupi, Federico Gasparri, Gian Claudio Luzi.

 



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