Grande festa per la cuoca Maria,
la regina “Del Cacciatore”

MUCCIA - Celebrata a Montelago l'artefice dei piatti che hanno reso celebre il ristorante, dove hanno mangiato personaggi del calibro di Salvator Dalì, Dario Fo, Giampiero Boniperti e Francesco De Gregori. Sorto nel 1936 sul sito di una Stazione di posta dello Stato Pontificio, il locale ha chiuso i battenti nel 2016 a causa del terremoto
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La signora Maria Guerrini e la signora Temperilli mentre preparano i piatti

 

di Ugo Bellesi

Chi non ricorda il ristorante “Del Cacciatore” di Muccia, che un tempo era ritrovo dei buongustai di Marche e Umbria, ma che è rimasto chiuso dal 2016 per i danni provocati dal sisma? Era un locale storico per la provincia di Macerata in quanto era stato creato nel 1936 dove prima c’era una stazione di posta dello Stato Pontificio. Si chiamava ”Osteria del cacciatore” la quale ebbe tanto successo che ben presto diventò ristorante conservando il nome “Del Cacciatore” e infine si dotò anche di un accogliente albergo-ristorante con 28 camere. «La qualità delle pietanze proposte – ci spiega Pierpaolo Simonelli, affezionato cliente del locale, in cui faceva spesso tappa recandosi a Roma o in Umbria – era tale che nel corso degli anni il ristorante diventò, da semplice luogo di ristoro per tanti viaggiatori in transito, una meta gastronomica fissa per palati sopraffini». «Tanti illustri personaggi della politica, dello spettacolo, dell’industria – aggiunge Simonelli – hanno scelto questo ristorante per i propri incontri conviviali. Possiamo ricordare il senatore Umberto Tupini, il senatore Tambroni, l’on. Almirante, l’on.Vittorio Foa, l’on.Laura Boldrini, gli industriali Moschini e Guzzini, e personaggi dello spettacolo come Orietta Berti, Cesare Bocci, Francesco De Gregori e il nostro Jimmy Fontana, che festeggiò qui il suo matrimonio. Ricordiamo ancora Sesto Bruscantini, Vittorio Foà, Eugenio Finardi, Mogol, Silvio Spaccesi, Mario Marengo, che qui portò tutta la squadra di Renzo Arbore, il presidente emerito della Corte costituzionale, Leopoldo Elia, l’ammiraglio Giasone Piccioni, l’on.Forlani, l’on.Luciano Violante, il sen.Baldassarri, l’avv.Franco Coppi, Giampiero Boniperti, il presidente del Napoli Corrado Forlaino, Dario Fo, il pittore Gino Marotta, il grande Salvator Dalì, Bobby Solo e tanti altri…».

Rosa Maria Tacconi

Non c’è qualche aneddoto da raccontare?
«Una sera il cantante Bobby Solo si presentò come un cliente qualunque e nessuno lo riconobbe. Il giorno dopo, seguendo in tv la finale del festival di Sanremo, il personale del ristorante si rese conto con grande sorpresa che il vincitore era proprio quel cliente vestito in modo originale. Salvator Dalì lasciò un disegno fatto sulla copertina di una guida dei ristoranti. Gino Marotta regalò un suo piccolo quadro. Invece Silvio Spaccesi, dopo un pranzo delizioso consumato nel marzo del 1993, lasciò questo messaggio: E’ difficilissimo trovare un locale ‘oasi’ come questo ‘Cacciatore’. E’ difficilissimo dimenticarlo…E’ impossibile alzarsi dal tavolo, perchè si mangia ‘ambrosia degli dei’. Siete insuperabili!». Tutto merito della cuoca Maria Guerrini in Cucculelli che nei giorni scorsi è stata festeggiata dalla Delegazione di Macerata dell’Accademia italiana della cucina a mille metri di altitudine nello chalet “Ristoro Montelago” a Sefro. Riconoscimento più che meritato per aver valorizzato per tanti anni (dal 1969 al 2016) la nostra tradizione gastronomica facendola conoscere e apprezzare da tanti buongustai che arrivavano a Muccia da altre parti d’Italia. Tanto che non si diceva più andiamo al ristorante “Del Cacciatore” ma “Andiamo da Maria!”.

Maria Cucculelli

I suoi piatti erano sempre gustosi e legati alla tradizione. I più richiesti erano i cappelletti con i funghi, le pappardelle al cinghiale, le tagliatelle con porcini e radicchio, i ravioli pere e pecorino di fossa, l’agnello alla cacciatora e l’agnello allo spiedo col pilotto. Non mancava mai la cacciagione come cinghiale, capriolo, beccacce, pernici, tordi e fagiani. Nel 2013 a Maria Guerrini venne consegnato in Campidoglio il riconoscimento di “Marchigiano dell’anno”, insieme a Jimmy Fontana, l’industriale Fabi e don Lamberto Pigini. Nel 2014 ha partecipato alla trasmissione televisiva “La prova del cuoco” in rappresentanza delle Marche e preparò una pizza di granturco con ciauscolo. La storica cuoca “Del cacciatore” non ha mai perso la passione per la cucina. E’ stato così che nell’incontro svoltosi al “Ristoro Montelago” ha voluto presentare un suo primo piatto gustosissimo: “tagliatelle di farro con pomodorini e formaggio di fossa”, ed un secondo insuperabile: “agnello alla cacciatora”. Invece la signora Temperilli, consorte del nostro accademico già sindaco di Sefro, ha pensato a gli antipasti e cioè due “carpacci di trota” diversissimi l’uno dall’altro e squisiti, nonché un gustoso “timballo di speck e pere”. Gli abbinamenti con i vini erano stati fatti da un enologo del calibro di Roberto Potentini che dalle cantine Belisario ha fatto arrivare l’ottimo Verdicchio di Matelica. Mentre da Muccia l’accademica Simonetta Varnelli ha mandato una selezione di liquori. E Maria Guerrini era veramente commossa non solo per i festeggiamenti in suo onore ma soprattutto per aver incontrato tanti “antichi” clienti del suo famoso ristorante al quale purtroppo il terremoto del 2016 ha fatto chiudere i battenti.



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