«Messa in sicurezza del Potenza,
i lavori iniziati non devono
subire rallentamenti»
PORTO RECANATI - Il comitato di quartiere Santa Maria in Potenza: «Non si può correre il rischio di perdere anche il finanziamento europeo concesso per la realizzazione dell'opera e di dover poi pagare i danni alla ditta che sta lavorando»
«Seguiamo con ansia i lavori di messa in sicurezza del fiume nel tratto che riguarda la nostra zona». Ad affermarlo in una nota il comitato di quartiere Santa Maria in Potenza di Porto Recanati.
«I lavori sono iniziati con la messa in sicurezza dell’argine con la rimozione di infestanti e di alberi di minore importanza salvaguardando quelli secolari – spiegano i componenti -. Molti degli alberi che vengono abbattuti sono in una situazione precaria tale da creare un serio pericolo per la viabilità, in quanto l’argine costeggia la strada comunale dove si è già verificata la caduta di alcuni di essi durante i temporali scorsi. Ricordiamo che il quartiere ha già subito in passato tre inondazioni con diversi danni – sottolineano -. Il Pai dichiara il nostro quartiere a rischio R4 inondazione (il massimo), oltre che ad alto rischio industriale. Sono trascorsi cinque anni dalla nostra segnalazione di criticità del fiume Potenza al Genio Civile e alla Procura della Repubblica. Oggi che finalmente i lavori sono iniziati non ci possiamo permettere che questi vengano rallentati o addirittura sospesi con il rischio, nel caso in cui i lavori non vengano portati a termine entro il termine fissato, di perdere anche il finanziamento europeo concesso per la realizzazione di tale opera e di dover poi pagare i danni alla ditta che sta facendo il lavoro. Chi ostacolerà il proseguo dei lavori – concludono – mettendo a rischio la sicurezza degli abitanti del quartiere dovrà assumersi la propria responsabilità».
