Tari in arrivo a Porto Recanati,
sconti dal 20 al 50%
PRIMA RATA il 30 settembre. Il sindaco Mozzicafreddo: «Riduzioni finanziate con risorse di bilancio». Poi risponde a Pd e Movimento 5 stelle
Nei prossimi giorni anche i cittadini portorecanatesi dovranno pagare la Tari con le tariffe approvate il 31 luglio scorso. Le scadenze delle 3 rate saranno 30 settembre, 15 novembre e 31 dicembre. Per il pagamento unico il 15 novembre. Per i nuclei familiari sono previste agevolazioni che tengono conto dei dati Isee e della composizione del nucleo familiare. Gli sconti vanno da un minimo del 20% ad un massimo del 50%. Occorre presentare una domanda con appositi moduli scaricabili dalla homepage del sito istituzionale www.comune.porto-recanati.mc.it. E’ il sindaco Roberto Mozzicafreddo a sottolineare che l’amministrazione ha previsto una serie di agevolazioni sia per le utenze non domestiche che per quelle domestiche. Tutte finanziate con risorse dell’ente. «Abbiamo deciso di finanziare tali riduzioni con risorse di bilancio – spiega il sindaco -. Abbiamo aderito a tutte le forme consentite in ausilio a quelle attività che sono determinanti per l’economia cittadina ma abbiamo anche ampliato la possibilità di scontistica della quota variabile Tari. Una scontistica in media del 18% finanziata con circa 75mila – continua Mozzicafreddo – per le utenze delle attività produttive. Abbiamo anche considerato quei nuclei familiari con una condizione di disagio economico-sociale e abbiamo destinato fondi per 93mila euro circa. Un totale di 170mila euro circa recuperati in seguito alla rinegoziazione dei mutui». Mozzicafretto continua spiegando che «la rinegoziazione dei mutui è stato uno strumento messo in campo dall’attuale Governo ed a Porto Recanati è stata votata nel Consiglio Comunale del 25 maggio scorso nonostante il parere contrario del Pd».
Il sindaco si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe in merito agli ultimi comunicati di Pd e 5 Stelle sugli otto milioni del risultato di amministrazione: «Non si tratta di soldi pagati dai cittadini e non spesi in servizi. Non tutti i tributi pagati infatti sono destinati a finanziare servizi. Di tutta questa importante cifra risultano utilizzabili da subito 820mila euro per opere e servizi alla città. 660mila euro invece rimangono vincolati in base a principi e leggi contabili nazionali attualmente vigenti. Circa 570mila euro invece debbono rimanere accantonati per fondo contenzioso quasi del tutto riconducibile ad una famosa causa che il Pd dovrebbe conoscere bene dato che si è materializzata durante il breve mandato che li ha visti in maggioranza. Infine, tra i soldi che debbono rimanere accantonati ci sono 5 milioni 770mila euro del noto fondo per i crediti di dubbia esigibilità alimentato sicuramente dai comportamenti dei “cattivi pagatori” – Ci sono molti contribuenti che preferiscono affrontare lunghi percorsi legali e relative ingenti spese piuttosto che pagare quanto dovuto. Questo è un dato di fatto ben noto anche alle minoranze. Accade soprattutto con l’Imu, nonostante ci siano stati numerosi provvedimenti varati per incentivare il pagamento delle cartelle riducendo il contenzioso anche con stralci significativi di quanto dovuto. Ad ogni modo continuiamo con l’azione già intrapresa per il recupero del credito ma avvalendoci degli strumenti che abbiamo a disposizione». Inoltre un appunto sulla trasparenza: «l’intera relazione di bilancio è disponibile a tutti, pubblicata sul sito istituzionale e dalla pagina 48 alla pagina 61 è specificata chiaramente la destinazione degli 8 milioni di euro del risultato di amministrazione».
