Spazio pubblicitario elettorale

Successo del Camerino festival,
boom di presenze in città
«Riscoperti i luoghi del cuore»

EVENTO - L'edizione 34 della kermesse ha fatto il pieno di pubblico. L'assessore Sartori: «Emozioni incredibili in queste 9 serate. Vinceremo la sfida della ricostruzione»

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Un momento del Camerino Festival

 

 

Boom di presenze per il Camerino Festival: nove serate in cui la città ducale è tornata a vivere i luoghi del cuore. Tempo di bilanci ora che è chiusa la 34esima edizione della kermesse, col testimone che passa alla “Marcia solidale nelle terre del sisma”. Un festival rivisto a causa dell’emergenza sanitaria, ma che ha portato grandi nomi sul palco, del calibro di Ramin Bahrami, Mario Brunello, Marmen Quartet, i Filarmonici camerti, Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e fatto registrare numeri grandiosi nella sua variegata proposta. «Un’immensa soddisfazione – dice l’assessore alla Cultura e al turismo Giovanna Sartori -, da parte mia e dell’intera amministrazione. Non solo per il boom di spettatori, anche al di sopra delle nostre aspettative, ma anche per aver riscoperto ed essere tornati a vivere spazi della nostra città in tutta la loro bellezza. È stata una nuova scommessa, un pensiero che già coltivavamo in campagna elettorale quando abbiamo inserito nel programma di voler rilanciare il Camerino Festival. Un evento che ha parlato della città, dei suoi luoghi, coniugando la bellezza di Camerino con la poesia della musica. La direzione artistica, composta dal maestro Vincenzo Correnti, Daniele Massimi e Francesco Rosati, scelta praticamente un anno fa, ha portato a un grandissimo lavoro.

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L’assessore Giovanna Sartori

Loro hanno proposto dal primo momento di progettare un festival “dei luoghi ritrovati” cioè la città che si riappropria della sua architettura e della sua storia. Riuscire a organizzare quatto concerti in piazza Cavour, cuore della città, ci ha regalato emozioni incredibili. La città ha detto che ci siamo e io sono convinta che vinceremo la sfida della ricostruzione – continua l’assessore Sartori, che aggiunge – Un boom di presenze per il quale ringrazio anche gli amici di RisorgiMarche: Gianbattista Tofoni e Neri Marcorè. Hanno deciso di diventare partner del cartellone del Camerino Festival dando uno slancio indubbiamente ancora più forte all’evento. Non ultimo siamo riusciti ad organizzare una manifestazione del genere nel pieno rispetto delle normative imposte dal Covid e questo va sottolineato perché tutto è riuscito in modo impeccabile. Insomma, siamo pronti alla 35esima edizione del Camerino Festival».

Soddisfatto per come sono andate le cose anche uno dei tre direttori artistici della kermesse, Vincenzo Correnti: «Credo sia stato un bel festival, molto equilibrato anche come offerta musicale. Personalmente sono soddisfatto delle nostre produzioni artistiche che abbiamo proposto: hanno riscosso successo e una partecipazione di pubblico diversa da altre serate a testimonianza che la mia scelta di far arrivare la musica, qualunque essa sia, a tutti e in particolare a chi abitualmente non frequenta concerti, sia stata giusta. Ho ricevuto tanti apprezzamenti sia personalmente che attraverso i social».

camerino-FestivalUna edizione «che rimarrà nella storia per il grande successo ottenuto sotto tanti punti di vista – dice un altro direttore artistico, Daniele Massimi -. La grande affluenza di pubblico, abbiamo raddoppiato 2 concerti per soddisfare la grande richiesta di biglietti; l’emozionante ritorno alla vita di spazi significativi della città di Camerino, primo tra tutti piazza Cavour; la grande qualità dei concerti proposti; l’organizzazione curata da uno staff organizzativo tutto camerte. Credo che questo festival testimoni la tenacia e la forza dei camerinesi e spero possa rappresentare da qui in avanti uno stimolo per tutti a riconquistare passo dopo passo e metro dopo metro la nostra città e la nostra bellezza. Un momento particolarmente commovente è stato il ricordo e la dedica del concerto a Paolo Vinaccia da parte di Daniele di Bonaventura e Paolo Fresu». Parla di un festival «intimo e dal sapore cameristico, molto apprezzato dal pubblico per la scelta del repertorio musicale – il terzo direttore artistico, Francesco Rosati -, prevalentemente classico con qualche incursione nel jazz, e la qualità degli artisti invitati. Dalle Sonate da chiesa di Mozart, eseguite nella basilica di San Venanzio sull’organo in cornu Epistolae, un Giovanni Fedeli del 1769, al virtuosismo delle Sonate e Partite di Bach proposte da Mario Brunello sul violoncello piccolo, passando per i quartetti di Haydn, Beethoven e Debussy che hanno risuonato nel silenzio assoluto di una magica Rocca d’Ajello e le calde atmosfere mediterranee di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura. In mezzo, alcune interessanti produzioni dell’associazione Adesso Musica e dei docenti dell’istituto musicale “Nelio Biondi” diretto dal Maestro Vincenzo Correnti».
Il Camerino Festival è stato organizzato dal comune di Camerino in collaborazione con le associazioni Adesso musica, Gioventù musicale d’Italia, Musicamdo e la partecipazione di: Mibact, Regione Marche, Amat, Università di Camerino e Contram. Ha collaborato fattivamente alla riuscita dell’evento il festival “RisorgiMarche”.


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