Fondi Covid, 613 domande
per il settore ittico
Micucci: «Erogati 2 milioni»

AIUTI - Sono state tutte accolte le domande presentate dagli imprenditori del settore ittico e acquacoltura sulla piattaforma 610. Fondi per sicurezza sul lavoro e investimenti
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Francesco Micucci, capogruppo del Pd in Regione

 

Risorse per la pesca per limitare gli effetti del Covid, oltre 600 le domande pervenute. Erogati fondi per 2 milioni di euro. Sono state evase ed erogate tutte le domande presentate dagli imprenditori ittici alla Regione tramite la piattaforma 610. Lo stanziamento regionale per fronteggiare l’emergenza Covid e l’impatto economico sulle aziende ha previsto una manovra da 2 milioni per il settore della pesca, di cui un milione e 25mila euro per le spese correnti ed un altro milione per investimenti.

Risorse, in entrambi i casi, destinate alla sicurezza dei lavoratori e all’adeguamento dell’impresa a nuove modalità di commercializzazione del prodotto ittico. «Sin dall’inizio abbiamo detto che la Piattaforma 210 per le misure di sostegno economico post Covid doveva essere uno strumento in grado di assicurare la rapidità di trasferimento delle risorse a disposizione dei marchigiani, e così è stato», il commento del capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci. «Eravamo infatti consapevoli – prosegue Micucci – che in questa situazione, più di altre, la velocità di risposta avrebbe fatto la differenza sulla tenuta del mondo produttivo ed imprenditoriale marchigiano». 613 complessivamente le domande presentate e tutte hanno trovato accoglimento. «In particolare per quanto riguarda la pesca – aggiunge ancora il capogruppo – a pochi giorni dalla chiusura del bando, quasi la totalità dei richiedenti ha già ricevuto il contributo. Un aiuto fondamentale per le imprese ittiche che, a seguito dell’emergenza sanitaria e del lockdown, si sono dovute reinventare e mettersi alla prova, sperimentando anche modalità inedite di vendita del proprio prodotto, per non vedere azzerati i propri introiti. Il momento di difficoltà ha spinto gli imprenditori anche a rendere più moderne le proprie attività, ma era doveroso da parte delle istituzioni un sostegno per affrontare questa innovazione». Le imprese che sono state interessate alla misura sono quelle relative all’acquacoltura in mare ed all’acquacoltura in acque interne, la Pesca di molluschi bivalvi con draga idraulica, la piccola pesca e piccola pesca artigianale, la pesca a strascico, volante e circuizione, la pesca con reti d’altura e palangari, l’organizzazione di produttori riconosciuta.



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