Commerciante positivo al Covid,
tamponi ok per fratello e dipendenti
Ciarapica: «Evitare gli assembramenti»

CIVITANOVA - Il nuovo caso in città ha scatenato la psicosi. E' successo anche che il titolare di uno dei locali si sia dovuto giustificare dicendo che non è lui il contagiato. La movida però è incontrollata, il sindaco richiama tutti al buon senso
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Il lungomare nord di Civitanova

 

di Laura Boccanera

Psicosi da covid a Civitanova tra fake news e assembramenti. Il primo nuovo caso positivo in città ha suscitato timori e paure in quanti nei giorni scorsi avevano frequentato il locale del tunisino, sul lungomare nord, risultato positivo al virus. Ma il tam tam di bocca in bocca e su Facebook spesso fa solo danni e così ieri sera ad esempio Lorenzo Gattafoni, dello storico negozio di alimentari Long beach, a due passi dal lungomare nord, ha iniziato a ricevere una marea di long-beachtelefonate di amici, parenti e clienti che chiedevano come stesse. A macchia d’olio si era diffusa la notizia che anche lui avesse contratto il Coronavirus e tra l’attonito e lo stupito Gattafoni non poteva che smentire: «non so come si sia diffusa questa falsa notizia – commenta – fatto sta che da ieri sera ricevo telefonate di gente che mi chiede se è vero che anche io sono malato – spiega – ma io sto benissimo e non ho fatto nessun tampone. Non so da dove sia partita questa voce che però mi sta creando non pochi problemi. Questa mattina i clienti titubanti chiedevano se si poteva entrare oppure no. E’ assurdo». Ma Gattafoni trae spunto da questa vicenda non solo per rassicurare quanti spinti dalla curiosità morbosa e dalla preoccupazione lo hanno contattato, ma anche per lanciare un appello: «non è possibile che adesso tutti si preoccupano, ma nessuno rispetta le regole. Ho dovuto mandare via clienti senza mascherina. Mi dispiace, ma occorre avere rispetto per gli altri. La mascherina va indossata.

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Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova

Spero che quello che è successo sia utile per rendere un po’ più responsabili e consapevoli i frequentatori dei locali. Non si può far finta che tutto sia passato. In questo momento diamo un augurio di cuore al nostro collega per una pronta guarigione e per rivedere lui e tutto lo staff al lavoro». Il locale del tunisino al momento è chiuso, ma dopo la sanificazione, il fratello e i dipendenti potranno tornare al lavoro. I loro tamponi infatti risultano negativi. Sulla vicenda è intervenuto oggi anche il sindaco Fabrizio Ciarapica aggiornando sulla situazione. Oggi infatti nella regione Marche i positivi sono passati da 11 a 17, un’escalation che preoccupa sebbene non vi siano nuovi contagi in provincia di Macerata rispetto ai 4 comunicati ieri dal Gores tra cui c’è anche il tunisino di Civitanova.

«L’Asur ha già avviato la consueta indagine epidemiologica necessaria a verificare i contatti che i positivi hanno avuto con altri soggetti – ha spiegato il sindaco – Le autorità competenti mi hanno riferito che la persona positiva è asintomatica e che dal 15 luglio non frequenta il locale.

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Movida a Civitanova

Sono stati fatti i tamponi ai dipendenti e sono risultati tutti negativi. Solo di uno si sta attendendo l’esito in quanto eseguito fuori provincia. Vi assicuro che sarò attento all’evoluzione della situazione e vi terrò informati in caso di ulteriori sviluppi. Evitiamo però di diffondere false notizie e di generare allarmismo, teniamo invece alta l’attenzione e se qualcuno pensa di avere avuto contatti a rischio con il soggetto positivo si rivolga al proprio medico. A tutti i cittadini e agli esercizi commerciali chiedo di continuare a rispettare e far rispettare le regole, il distanziamento, l’uso delle mascherine e degli igienizzanti, perché purtroppo il rischio è sempre dietro l’angolo. L’Amministrazione proseguirà a fare la sua parte sul fronte dei controlli. Il senso di responsabilità e la collaborazione restano le prime forme di prevenzione». Ed è proprio il distanziamento il punto più controverso dal momento che ci si può affidare solo al buon senso personale. E’ impossibile infatti far rispettare la distanza e l’uso delle mascherine (specie ai più giovani) durante le serate danzanti e le feste in spiaggia e negli chalet. E sui social rimbalzano le immagini degli assembramenti. Ad inizio settimana le forze dell’ordine sono intervenute davanti ad un locale, sul marciapiede, per la presenza in massa di giovani assembrati.

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