«C’è conflitto d’interessi per Cesetti?
L’assessore vigila sull’Arpam
ma è legale di un dirigente indagato»

AMBIENTE - Il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni ha presentato una interrogazione che sarà discussa domani. Al centro la questione dell'ex cementificio Sacci di Castelraimondo
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Cesetti

L’assessore regionale Fabrizio Cesetti

 

di Monia Orazi

Sarà discussa domani in consiglio regionale l’interrogazione a risposta orale presentata dal consigliere regionale della Lega Luigi Zura Puntaroni, che evidenzia il ruolo dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti, di professione avvocato, quale legale di un dirigente Arpam sotto indagine «della Procura di Macerata, per reati commessi nell’ambito delle indagini ambientali relative alla qualità delle matrici ambientali, nelle aree potenzialmente interessate dalle ricadute degli inquinanti emessi in atmosfera dall’impianto di produzione di cemento della ditta ex Sacci di Castelraimondo», si legge nel testo del documento. Zura non fa nomi, ma riferimenti chiari ad un dirigente che in passato «ha rivestito gli incarichi di direttore tecnico-scientifico, di direttore del dipartimento provinciale di Macerata e di responsabile del servizio rifiuti-suolo del dipartimento provinciale di Macerata», scrive il consigliere nell’interrogazione in cui dice che sono indagati anche altri due funzionari (e uno di questi sarebbe assistito da Cesetti). Nel mirino del consigliere un possibile conflitto di interessi, con il ruolo di Cesetti come controllore dell’attività dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale: «Un assessore regionale risulta essere l’avvocato difensore di fiducia del dirigente dell’Arpam nell’ambito del procedimento penale. Appurato infine che l’assessore regionale, all’interno delle funzioni della giunta regionale vigilia e controlla le attività dell’Arpam, e dall’altro lato, è difensore di un dirigente della stessa Arpam, che risulta essere indagato – scrive Zura interrogando il presidente Luca Ceriscioli – chiede se l’assessore regionale abbia portato a conoscenza la giunta regionale dell’incarico che voleva prendere come difensore di fiducia del dirigente Arpam provvedendo con un atto iscritto a riferire la situazione; se la giunta abbia redatto per iscritto le valutazioni fatte e gli eventuali provvedimenti da adottare in merito alla questione sottoposta dall’assessore; se ritenga che possa configurarsi un conflitto di interessi, in capo all’assessore e se, in ogni caso, ritenga eticamente opportuno, che l’avvocato continui a ricoprire contemporaneamente anche l’incarico di assessore regionale».

 

Indagine ambientale sulla Sacci, esposto di Zura contro l’Arpam



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