Impedirono al socio di entrare,
il giudice dà torto all’azienda:
«Chiederemo maxi risarcimento»
PORTO RECANATI - Alessandro Martinangeli ha fatto ricorso per poter esaminare la documentazione dell'impresa Alt-tech. Dopo la prima vittoria in tribunale i suoi legali hanno chiesto l'arbitrato per la revoca del ruolo di amministratore
Gli avevano impedito di entrare nell’azienda (lo scorso 2 marzo) di cui è socio di minoranza, il giudice gli ha dato ragione e ora è pronto anche a chiedere un risarcimento. I fatti sono avvenuti a Porto Recanati, dove c’è la Al-tech srl, ditta di cui è socio, ed era amministratore, prima della revoca, Alessandro Martinangeli. «La società non gli aveva consentito di entrare in sede e abbiamo fatto ricorso al tribunale per le imprese di Ancona – spiega l’avvocato Elisa Fazzini, che assiste Martinangeli insieme al legale Tonino Dignani -. Il mio cliente voleva entrare in azienda per controllare la documentazione relativa al bilancio societario. Il giudice ha detto che abbiamo diritto ad accedere a tutta la documentazione, e ha condannato la Al-tech srl a rifondere le spese legali e a una penale di 50 euro per ogni giorno di ritardo nell’accesso alla documentazione». La ditta (di cui è socio di maggioranza la Radiatori 2000 spa di Bergamo, di proprietà di Olivo Foglieni – nel frattempo ha trasferito la sede a Bergamo e per ora i documenti richiesti non sono arrivati «nonostante quanto disposto dal giudice. Ho chiesto che mi mandassero via pec i documenti, la risposta è stata che non mi avrebbero mandato niente e di andare a Bergamo per prenderli» prosegue il legale. Altro ricorso riguarda la revoca di Martinangeli da amministratore: «contestiamo che non è stata fatta per giusta causa» spiega Fazzini. «Abbiamo sempre sostenuto che il socio aveva diritto ad avere accesso a tutta la documentazione aziendale e sull’andamento degli affari sociali invece c’era stato detto che non aveva diritto a niente – dice il commercialista di Martinangeli, Emanuele Sposetti –. Dopo aver cercato soluzioni costruttive, si è rivolto ai giudici, perché revocato da amministratore, nonostante un contratto pluriennale, ed è stato rimosso dalla società. Martinangeli non solo ha perso gli stipendi ma anche opportunità di lavoro e ha subito un danno di immagine». «Abbiamo attivato la procedura arbitrale al tribunale di Ancona: chiediamo che venga dichiarata l’illegittimità della revoca da amministratore e un maxi risarcimento dei danni patrimoniali e di immagine» dice l’avvocato Fazzini.
