Tentata estorsione
all’agenzia di pompe funebri:
condannati i 4 imputati
CIVITANOVA - Oggi la sentenza al tribunale di Macerata: per tutti 3 anni e 4 mesi. Avrebbero preteso il pagamento di 3.500 euro
Sotto accusa per aver tentato una estorsione al titolare di un’agenzia di pompe funebri, quattro condanne, tutte a 3 anni e 4 mesi. La sentenza oggi al tribunale di Macerata. I fatti che vengono contestati dall’accusa risalgono al settembre dl 2015. I quattro uomini sarebbero entrati nella sede della Apof di Civitanova sostenendo di dover incassare un presunto credito di 3.500 euro. Somma che, dice l’accusa, non era loro dovuta. Dopo essere entrati avrebbero cercato di costringere uno dei titolari, Graziano Cerquetti, a dargli quanto richiesto, sostenendo di avere un credito nei confronti del figlio. A riprova di questo avevano esibito anche un assegno di 2.500 euro (risultato smarrito nel gennaio del 2015). Per cercare di ottenere il denaro avrebbero preso a schiaffi l’uomo, avrebbero rotto computer, arredi, ribaltato scrivanie e sedie dicendo che quello era solo l’inizio. Sotto accusa al tribunale di Macerata c’erano il 55enne Nunzio Zaffarano, residente a Civitanova, i suoi figli, Roberto e Alessio, entrambi di 28 anni e residenti a Civitanova, e Gianni Severini, 52 anni, anche lui residente a Civitanova. Gli Zaffarano sono difesi dagli avvocati Simone Santoro e Gian Luigi Boschi, e Severini dal legale Massimo Pistelli. I difensori dopo la sentenza sono pronti a fare appello.
(Gian. Gin.)
