“One day in London”,
le foto di Nino Migliori
contro le dipendenze
MACERATA - La mostra, ospitata da Palazzo Buonaccorsi, sarà inaugurata il prossimo 6 febbraio nell'ambito del festival "In-dipendenze"

La presentazione della mostra, questa mattina
La mostra “One day in London” e le foto di Nino Migliori approdano a Macerata. Ad ospitare l’esposizione, presentata questa mattina, sarà Palazzo Buonaccorsi, dal 6 febbraio al 6 marzo. Si tratta di un’iniziativa promossa all’interno del festival “In-dipendenze”, giunto ormai alla sua quarta edizione, e organizzata dal Comune, Macerata Musei, Accademia di belle arti, il dipartimento Dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3. Un interessante contenitore delle opere dell’artista che racchiude 27 scatti, stampati in grande formato. Un percorso dedicato a promuovere pensiero critico, espressività, cultura, salute. Un sodalizio speciale per realizzare un appuntamento di riflessione a beneficio della cittadinanza, per lanciare un messaggio forte ai più giovani, che verrà inaugurato giovedì 6 febbraio alle 10. «Compito delle istituzioni – interviene il sindaco Romano Carancini – è anche quello di creare opportunità di dialogo e di confronto sui vari piani della vita sociale. L’arte è fonte di bellezza e di relazione ma anche strumento di partecipazione e di riflessione. Che siano le opere e l’esperienza di Nino Migliori a veicolare il percorso di sensibilizzazione contro le dipendenze patologiche ci fa onore: la sua fotografia diventa voce di racconto per le nuove generazioni e sfida culturale». «È un onore per Macerata – commenta il vicesindaco Stefania Monteverde – ospitare Nino Migliori ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, uno dei più grandi fotografi del dopoguerra. Per questo progetto è nata una rete di istituzioni che conoscono il valore della cultura per il benessere della società, perché la cura del pensiero critico e della libera ricerca artistica rende più forte contro ogni dipendenza».

L’artista bolognese Nino Migliori
«Protagonista di questa edizione del festival “In-dipendenze” – spiega Rossella Ghezzi, direttrice dell’Accademia di belle arti – è stato proprio Nino Migliori, che lo scorso 4 dicembre ha incontrato i nostri studenti nell’auditorium Svoboda. Nino Migliori, con quell’incontro, ha testimoniato il valore della fotografia nel creare dei racconti da condividere, ed è questo il senso più pregnante sotteso alla sua opera. Con questo stesso spirito, oggi, Nino Migliori si ridona alla città di Macerata, impaginando una mostra che racconta la sua storia di fotografo ma anche il suo sguardo presente costantemente teso al futuro». «Sconfiggere le dipendenze è una sfida culturale – sottolinea Giulia Ruggiero, che alla presentazione di questa mattina ha sostituito Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3 – perché dobbiamo contrastare isolamento, superficialità, individualismo a favore di relazione, partecipazione e responsabilità. Nino Migliori diventa quindi portatore del nostro messaggio due volte: la prima con la sua vita di artista, vogliosa di comunicare e incidere; la seconda con la sua opera, che anche stavolta ci stimolerà a pensare fuori dal consueto. Perché è racchiusa lì la possibilità di difenderci dai mali odierni». La mostra “One day in London” presenterà un artista in costante evoluzione, con nuove tecniche e nuovi punti di vista ad illustrare come Londra si presenti al viaggiatore, frutto di una visione indipendente e fuori dai canoni. La mostra, curata da Roberto Maggiori, è divisa in tre sezioni: dai colori sgargianti del Camden Market, ai tavoli di un pub segnati dal passaggio dei visitatori, e infine una visione insolita, quella che si gode osservando le ombre dai vetri smerigliati di un museo.