Il centro storico che cambia:
chiude il Caffè Venanzetti,
apre il kebab lungo le Scalette
MACERATA - Le attività si avvicendano a ritmi vertiginosi. Giù le serrande per "La taverna" in piazza XX settembre. In corso Matteotti arriva "Cucina 23"
di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)
Il Caffè Venanzetti dovrà trovarsi un salvatore. Il tempo è scaduto e il gestore Eraldo Marchetti, come già paventato (leggi l’articolo), non ha riaperto le porte dello storico locale nel cuore di Macerata. Uno dei più belli dal punto di vista architettonico. Fa pensare ad un caffè torinese, sembra un locale blasonato.
«I turisti si fermano a fargli le foto» racconta un residente. Eppure non trova pace. Negli ultimi anni è stato un girotondo continuo di titolari, di volti, di cambiamenti ma la sua identità il Caffè Venanzetti non l’ha mai ritrovata. Ed ora, per l’ennesima volta, si spera che qualcuno riuscirà a salvarne le sorti. «Stiamo cercando qualcuno di altamente qualificato per portare avanti l’attività – spiega Eraldo Marchetti, attuale gestore, che affitta il locale dalla Provincia – bisogna avere la possibilità di lavorare con l’esterno perché sia sostenibile. Abbiamo diversi contatti e speriamo di concludere le trattative quanto prima».
Non c’è speranza invece per “La Taverna” pizzeria in via XX settembre. A dare l’annuncio ai “tavernicoli” sono state direttamente le titolari attraverso i social: «Con grande dispiacere vi comunichiamo che la pizzeria ha ufficialmente chiuso. Un saluto a tutti i nostri fedelissimi clienti».
Così il centro storico continua a cambiare vorticosamente. Aperture e chiusure sono ormai talmente veloci che molti neanche se ne accorgono. Anche perché in centro, il più delle volte, bisogna andare appositamente. Non è un luogo di passaggio e non è necessario. Pur conservando la bellezza e il genius loci. E per una serranda che si abbassa ce n’è un’altra pronta ad alzarsi. E’ apparso infatti un bene augurante avvisi in corso Matteotti, sulla vetrina del negozio occupato fino ad un anno fa da “La concorrente”, negozio di gastronomia poi chiuso. Ora al suo posto aprirà “Cucina 23” che si propone come vineria e gineria.
E la globalizzazione passa anche per il cibo. Così lungo le scalette arriva il kebab. E’ il secondo dentro le mura di Macerata, dopo quello aperto anni fa ai Cancelli. Ad iniziare la nuova avventura in centro Ismail Eisuz. Prima la sua attività era in corso Cairoli ma poi il locale è stato venduto ed è rimasto senza niente. «Ho inaugurato sabato – racconta – è ancora presto per dire come va. Ma ho cercato di fare tutto per bene». L’attività sorge al posto di una storica barberia, poi occupata dal Doppio Zero che ha abbassato le serrande ormai da qualche tempo. Intanto si diffondono sempre più i centri di distribuzione automatica. Fredde macchine, basta inserire un gettone.
Caffè Venanzetti chiuso per ferie: «E’ probabile che non riapriremo»









…e per qualcuno è pure una buona notizia, pensate un po’!? gv
Non vale piu’ la pena di far commenti per quanto e’ triste e desolante la situazione !
Gianfranco Ferroni hai perfettamente ragione.. Qualcuno “lassù” due domande non se le fa del perché tutti questi negozi chiudono.. Ormai il centro storico è morto.. Un vero peccato..
Come è bello il centro storico di Macerata (e di altre cittadine) senza auto, uffici pubblici e banche, senza più negozi e senza la gente.
Piacerebbe sapere se chi si presenta in alternativa agli sfascisti del PD h proposte politiche e amministrative per rivitalizzare il centro storico.
Andatevi a leggere come è fatto il kebab..
chissà perché poi costa poco…
e poi i nostri ragazzi a casa tolgono il filetto di grasso dalla bistecca….
per me può chiudere anche domani…
A Macerata chiude Venanzetti e apre un kebab
Il sindaco dov’e’ ??
È questo no quello che vogliono i sinistrati? Allora ben vengano altri 50 kebab a Macerata.
Condivido quanto afferma Ferroni. Oltre a triste e desolante, voglio aggiungere “depressivo”.