Caffè Venanzetti chiuso per ferie:
«E’ probabile che non riapriremo»
MACERATA - La gestione sta valutando il da farsi. Hanno abbassato le saracinesche anche altri bar e ristoranti
«E’ probabile che il Caffè Venanzetti dopo le ferie non riaprirà». A dirlo sono i gestori della Rico’s Cafè di Eraldo Marchetti. Sulla vetrina del locale campeggia un cartello che annuncia la chiusura per ferie fino al 20 gennaio. Una sorta di pausa di riflessione. «Stiamo valutando – ci spiegano – il problema è la situazione di Macerata. Non c’è gente, se non ci sono eventi non si lavora». Il locale che ha 4 dipendenti non è il primo che va verso la chiusura. Ha abbassato la serranda già da qualche tempo anche il ristorante Tonno e salmone in vicolo Ferrari. Ai saluti la storica gestione del bar Romcaffè in via Gramsci, a pochi metri dal Caffè Venanzetti. Chiuso anche il Bar Firenze, in attesa del cambio di gestione.
In arrivo in centro storico la cioccolateria Marangoni che si trasferirà da corso Cavour. Tra le aperture anche una vineria tra corso Matteotti e via Tommaso Lauri.
(a.p.)
I saldi fanno sorridere Macerata, valzer di attività in centro Video-interviste ai commercianti

Da quando il PD amministra Macerata, ecco i risultati, hanno distrutto il centro storico, facendo chiudere le attività. Mi raccomando alle prossime elezioni votateli ancora.
Noi ambientalisti dicevamo che una città senmza auto sarebbe stata bella. Adesso abbiamo una città senz’auto che è morta. Hanno portato via gli uffici pubblici, le banche, le scuole, eliminando così i poli di attrazione di un centro storico. Se ne sono andati i negoszi. Oggi se ne vanno caffè e ristoranti.
a Porto Recanati e’ iniziata cosi’ , ora coma si sa e’ lo sfracelo totale.-.-attenzien…ocio…
Ma dove abitano i maceratesi?
Certo, se chiude il Bar Venanzetti è la fine!!!
Mi dicono che il centro commerciale di Civitanova, la domenica, sia pieno di famiglie in quanto ci sono anche grandi spazi per fare giocare i bambini!
Certo, passare la domenica pomeriggio, in un centro commerciale con la propria famiglia, credo sia una cosa molto triste!!!
Condivido quanto scritto dal Signor Claudio Magini, aggiungendo che questo locale apre e chiude ogni sei mesi circa, ci sono BAR che funzionano da una vita, perciò credo che sia un problema di gestione, questo è un mio pensiero.
Grazie amministrazione di aver rovinato del tutto sia il centro storico sia l’intera Macerata, a maggio ve ne pentirete amaramente di ciò che avete fatto.
Non credo che l’attività di un caffè, che è di un privato, debba essere di particolare interesse per gli avventori dello stesso, ci sono tanti altri caffè in giro.
stiamo tristemente assistendo alla desertificazione di una Città!
non è che a me personalmente può interessare la parte economica di una qualunque attività commerciale ma, la stessa è quella che crea il substrato vivo, attivo e creativo di una Città.
ecco il motivo per cui si dice che una Citta è viva! È impensabile immaginare una Città senza attività commerciali, scambi e attività culturali, turismo, sport ecc……….
un buon amministratore di una Città, ogni mattina quando si sveglia do
vrebbe porsi una semplice, forse banale ma fondamentale domanda:
PERCHÈ LA GENTE DEVE VENIRE NELLA MIA CITTÀ?
se non si trova una risposta valida sarebbe opportuno prendere i provvedimenti del caso!
Fra un po chiuderà anche la questura, non possono arrestare i delinquenti perché c’è il divieto di accesso, quando ero giovane, era una festa andare in centro a Macerata, ora ti viene la depressione,l’angoscia.Grazie a chi l’ha ridotta così.
Sempre il solito argomento su cui ci si gira e rigira e stragira intorno.
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Se prendiamo Macerata di 25 o 30 anni fa (polo centrico per buona parte della Provincia) e si fanno paragoni con la Macerata odierna è scontato che, cambiando le condizioni, il paragone è desolante.
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Ma 30 anni fa, o anche 20, NON ci erano i centri commerciali, c’erano MENO mezzi di movimento (e quindi i giovani restavano “in zona”), avevamo la “colonia” dei greci universitari (e quella degli ascolani, dei teramani, dei sambenedettesi, dei foggiani…) che vivevano la città; addirittura vi erano studenti universitari RESIDENTI che provenivano da Civitanova, Porto Potenza, Ancona…
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Nei centri minori intorno a Macerata c’era molto meno movimento e Macerata era un polo di attrazione (per acquisti, passeggiate, cinema, pub, ecc).
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Oggi tutto si è trasformato e voler vedere “con gli occhi di ieri” le dinamiche socio economiche di oggi è un errore.
Secondo me – DiGusto – Bar Centrale – Magacacao e Bar Mercurio hanno clienti ai quali girano mazzette per averli sempre tutti da loro..:-) 🙂