Recanati ricorda Persiani
con Belcanto Italiano
APPUNTAMENTO per sabato alle 21, nella sala musicale di Controvento

Il Belcanto Italiano Duo
“Persiani ritrovato” è il titolo dell’evento musicale che festeggia il compositore recanatese Giuseppe Persiani, in occasione dei 220 anni dalla sua nascita e i 150 anni dalla scomparsa. Il concerto si svolgerà sabato a Recanati, alle 21, alla sala della musica di Controvento, a coronamento delle celebrazioni per Persiani. Un’occasione unica per poter sentire dal vivo brani strumentali ed arie d’opera e di musica sacra, ormai di rarissimo ascolto, composte da Persiani e interpretate dal Belcanto Italiano Duo, con il soprano Astrea Amaduzzi e Mattia Peli al pianoforte, al quale si aggiungerà anche il baritono anconetano Davide Bartolucci. Il maestro Peli eseguirà, poi, un brano strumentale di Persiani per pianoforte, di cui ha ritrovato l’antico spartito, le Variazioni brillanti sul tema “La madre rea punisci” dalla “Semiramide” di Rossini. La narrazione è affidata al ricercatore e musicologo Paolo Santarelli, che guiderà il pubblico, tra una melodia e l’altra, per tutta la serata.
Negli ultimi anni il soprano Amaduzzi si è distinto a Recanati per aver interpretato in concerto al teatro Persiani, il 7 maggio 2017, in duo soprano-pianoforte, la celebre romanza “Cari giorni”, dal capolavoro operistico “Ines de Castro”. Del compositore recanatese, “la voce del belcanto” ha eseguito in concerto nella basilica di Santa Teresa d’Avila in Roma, il 16 luglio 2017, riproponendola poi a Recanati nella cattedrale di San Flaviano in agosto, anche la cavatina sopranile del bellissimo oratorio “Abigaille”, composto da Persiani nel 1826. Inoltre, il soprano belcantista ha cantato la Cavatina iniziale di Ines “Quando il core in te rapito”, dall'”Ines de Castro”, con la cabaletta conclusiva “Nell’ebbrezza dell’amor”, all’auditorium del Villaggio delle Ginestre, il 20 ottobre 2018, in duo soprano-pianoforte. Ed è proprio ad Amaduzzi che è stato riservato l’onore di scoprire ufficialmente il busto del Persiani, realizzato dallo scultore Giuseppe Fortunato Pirrone, in occasione di “Persiani e il suo tempo”, nella sala della musica di Controvento, a Recanati lo scorso 20 dicembre.