Nuove scuole e adeguamenti:
48,4 milioni alla Regione
CASSA DEPOSITI E PRESTITI ha concesso un prestito. In provincia finanziamenti per Potenza Picena, Macerata, Montecassiano e Montecosaro

Luca Ceriscioli
Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Marche un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 48,4 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.
L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 20 edifici scolastici che si trovano nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Fermo, Macerata e Ascoli Piceno. In particolare, ad Ancona e provincia sono 6, a Pesaro-Urbino e provincia sono 3, a Fermo e provincia sono 5, a Macerata e provincia sono 4 e ad Ascoli Piceno e provincia sono 2.
In provincia di Macerata i finanziamenti riguardano l’adeguamento sismico del liceo Cantalamessa di Macerata (860mila euro) e quello della materna ed elementare di Montecassiano (1.367.733,11 euro). Nuove costruzioni invece per quanto riguarda Potenza Picena e Montecosaro. Nel primo caso il finanziamento concedibile per la primaria Raffaello Sanzio è di 4 milioni e 700mila euro, nel secondo caso sono concedibili 977mila euro per l’infanzia e la primaria.
Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Miur, che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi, il Mef, la Banca europea per gli investimenti (Bei), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb). Le risorse saranno erogate da Cassa depositi e prestiti a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.
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