facebook twitter rss

Collevario, il paradiso verde della città
«Ma meglio guardare dove cammini»

MACERATA, VIAGGIO NEI QUARTIERI (3a puntata) - Dissesti stradali e dei marciapiedi sono la difficoltà che i residenti vivono da anni. Lo sa bene Fernando Corradini, habitué del jogging: «Asfalto rattoppato ma di corsa non è facile». Osserva Maurizio Cingolani: «Abbiamo anche una zona cani ma non c’è neanche un rubinetto d'acqua»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
54 Condivisioni

 

I giardinetti di Collevario

 

di Federica Nardi

E’ il polmone verde della periferia di Macerata, oggi fiorente zona residenziale dove fino a trent’anni fa mancava anche l’asfalto per i troppi cantieri in corso d’opera. Collevario è ben servito a detta dei residenti che Cronache Maceratesi ha interpellato per la terza puntata del Viaggio nei quartieri della città. Ma vive ormai da anni il problema dei dissesti. Sia quelli stradali che, soprattutto, quelli dei marciapiedi.

Paola Pettinari

«I marciapiedi sono un macello – dice Lina Calcabrini, 78 anni -, bisogna stare attenti a camminare sennò andiamo per terra. Ora con i lavori della fibra stanno riasfaltando la strada ma i marciapiedi sono un disastro da sempre e il sindaco lo sa». Per il resto però il quartiere offre una buona socialità, anche per le persone anziane. Calcabrini ci tiene molto a questo aspetto: «Bisogna socializzare e non rinchiudersi dentro casa e qui ci sono molti punti dove ci si può aggregare. Mi sono iscritta al Circolo di Collevario e vado anche alla scuola della terza età». Paola Pettinari, 56 anni, racconta della sua esperienza nel quartiere nella lavanderia dove lavora. «Sono 33 anni che sto qui – spiega la donna -, e ricordo che quando mi trasferii era considerato “il Bronx” di Macerata. Ora è un quartiere più normale, ci si vive bene soprattutto per quanto riguarda il verde. Ci sono anche tanti servizi e ora, in aggiunta alle scuole di via Caldarelli, apriranno anche quelle di via Roma».

Maurizio Cingolani passeggia sul marciapiede crepato

Vive Bene a Collevario anche Maurizio Cingolani, 61 anni, mentre porta a spasso il cane. Anche Cingolani però ha alcune rimostranze: «I marciapiedi sono penosi, c’è da dirlo. Inoltre abbiamo una zona cani dove non c’è neanche un rubinetto d’acqua. Facciamo a turno per portare delle bottiglie ma soprattutto nel periodo estivo mi sembra assurdo. Inoltre – aggiunge l’uomo -, vorrei una presenza più costante delle forze dell’ordine, soprattutto la sera che se ne vedono poche. Qui è una zona di giardini dove si ritrovano ragazzi che magari non fanno niente di male ma un controllo in più non farebbe male». Cingolani indica anche un chiodo sporgente della staccionata che circonda i giardini con i giochi, che è parzialmente rotta. vive qui «dall’83. Ho vissuto lo sviluppo completo del quartiere. Ai tempi non c’era nemmeno l’asfalto sulla strada».

Fernando Corradini

In via Verga fa la sua seduta di jogging Fernando Corradini, 70 anni, che sottolinea alcune criticità della strada, recentemente riasfaltata ma che è sottoposta a un movimento franoso ormai da anni. «L’hanno rattoppata ma anche di corsa prende male – spiega Corradini -. Inoltre qua sotto ci sono alcuni sentieri, bellissimi, tanto che spesso le persone anche per andare a fare la spesa preferiscono i sentieri alla strada. Il problema è che è caduta una pianta molto grande e cadendo si è appoggiata a un’altra pianta che affaccia sulla strada che così rischia di cadere.  Abbiamo avvisato il Comune ma ci hanno risposto che non hanno soldi».

(3/continua)

 

Via dei Velini tra commercio ed erba alta: «Un’oasi abbandonata a se stessa»

Le “croci” di Santa Croce: «Marciapiedi a pezzi e verde da curare» E piove dentro il Circolo dei pini (FOTO)

Lavori in corso per la fibra

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X