Dalla Borsa del turismo a Cingoli
«Un nuovo modo di fare promozione:
quello che proviene dalla base»
IL BILANCIO della kermesse e il messaggio degli organizzatori: mettersi rete per rilanciare e rendere più attrattive le Marche

Uno dei momenti della kermesse
Sono stati 56 tra tour operator e grandi Cral arrivati dall’Italia e dall’Europa a Cingoli per la Borsa del turismo Mula. Settantasei i seller di cui molti rappresentanti di associazioni come Riviera del Conero e Acot di Cupramarittima, che hanno partecipato al workshop sviluppando qualcosa come circa 8.000 incontri business. Quindici i borghi e le città visitate, con itinerari che hanno attraversato piccoli comunità e paesaggi meravigliosi all’interno di colline e montagne; più di 20 i relatori che hanno partecipato alle tavole rotonde, oltre 10.000 le persone che si sono affacciate nel “Balcone delle Marche”. Per gli organizzatori, l’associazione di tour operator Incoming Inside Marche, portare la Borsa del turismo a Cingoli rappresentava una grande scommessa; un’organizzazione molto più complessa, soprattutto per spostamenti e logistica. L’obbiettivo era quello di far capire agli opinion leader che anche una città dell’entroterra come Cingoli, collocata a 631 metri sul livello del mare è centrale, per conoscere le Marche. Un messaggio chiaro, che vuole contaminare città e piccoli borghi dell’entroterra che sono stati segnati dal terremoto, che si può ripartire con il turismo in un solo modo: facendo rete. «A Cingoli – spiegano gli organizzatori – si è voluto sperimentare e ora possiamo dire con pieno successo, un nuovo modo di fare promozione e cioè quello che proviene dalla base. Dagli operatori della ricettività locale che in 11 aziende si mettono in gioco, investono e ospitano i buyers per 4 giorni, a 12 produttori e commercianti che offrono alimenti e vini di grande qualità , all’istituto Alberghiero che prepara e presenta piatti della tradizione marchigiana, al liceo Leopardi di Cingoli che inizia con l’apporto di 25 studenti ad avvicinarli al mondo del lavoro e impresa mostrando la formazione alla professionalità del settore, alla Copagri e Cna che realizzano mercatini di prodotti alimentari e artigianali, alla locale ProLoco che organizza la tradizionale fiera dei prodotti del Bosco, a Cingoli 1848 e Cingoli 800 associazioni di cultura e tradizioni locali che presentano i balli dell’800».

Uno degli incontri
E poi il comitato MaMa rapresentante di 55 comuni della provincia di Macerata; Fabriano, Grotte di Frasassi, Matelica, Treia, Urbisaglia, San Severino, Abbadia di Fiastra, la basilica di San Nicola che presentano e accolgono i buyers in visita; la Regione Marche (con l’assessorato e il Consiglio ) che ha aderito e sostenuto gran parte dei costi vivi dell’operazione, ha dato forza all’evento con la presenza dell’assessore Moreno Pieroni , della dirigente Paola Marchegiani, del funzionario del turismo outdoor Teresino Mazzini; l’amministrazione Comunale di Cingoli, la diocesi e il comitato Sisma Centro Italia. «Gli incontri organizzati all’interno della Borsa – continuano gli organizzatori – hanno fortemente messo in luce l’aspetto della rete; l’importanza di fare sistema e conoscersi; una ragnatela di rapporti avviata tra i relatori che hanno partecipato alle quattro tavole rotonde tematiche. Nelle discussioni sono emerse alcune proposte interessanti, come l’importanza di creare una rete tra le strutture sciistiche dei Sibillini con servizi, collegamenti delle piste e promozione comune; parlare di cibo a chilometro ‘buono’ e non più a chilometro zero; l’importanza di far crescere e sviluppare una cultura dell’accoglienza; maggior rispetto della natura e dell’ambiente anche da parte delle ‘norme burocratiche’; la sicurezza del cittadino (turista) come fattore di scelta turistica, oltre alle bellezze della Regione; l’importanza di utilizzare la cultura italiana in tutte le sue forme e declinazioni; conoscersi e conoscere per essere più forti e attrattivi».
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