Disoccupazione, la Cgil in campo:
«Fare rete per supportarsi a vicenda»

MACERATA - Il Nidl ha lanciato il primo percorso formativo destinato a disoccupati e disoccupate, per apprendere le tecniche di ricerca attiva del lavoro. A fianco di Rossella Marinucci e Gianni Gasparroni, l'orientatore Emanuela Ventura. «Non vogliamo affatto sostituirci al pubblico ed alle strutture che svolgono questa ricerca ma offrire supporto e conoscenze»

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Da sinistra: Emanuela Ventura, Rossella Marinucci, Gianni Gasparroni

 

di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)

“Cercare un lavoro è un lavoro”. Questo lo slogan scelto dal Nidl Cgil di Macerata per lanciare il primo percorso formativo destinato a disoccupati e disoccupate, per apprendere le tecniche di ricerca attiva del lavoro. Un corso della durata di tre giorni, che ha visto la presenza di 13 lavoratori disoccupati, età compresa tra i 29 ed i 62 anni, che si è tenuto nella sede provinciale del sindacato ed ha visto la presenza di Emanuela Ventura come orientatore del percorso formativo effettuato che è passato dalla creazione di un curriculum vitae a lettere di presentazioni, preparazione al colloquio con le aziende alle tecniche di ricerca attiva del lavoro.

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Rossella Marinucci

Una prima fase sperimentale che, visto il successo e l’interesse sollevato, verrà replicato con altri corsi nelle prossime settimane. Del resto, al di là di numeri che in apparenza indicano un tasso di occupazione in crescita, in provincia di Macerata proliferano tirocini, finti part time, lavoro in somministrazione e contratti a termine dietro ai quali spesso si nasconde lo sfruttamento del lavoratore che ha necessità di portare a casa uno stipendio a qualunque costo. «Rinunciando tante volte a quelli che sono i suoi diritti, quelli di base, che invece devono essere tutelati –ha esordito Rossella Marinucci, responsabile del Nidil Cgil-  E’ vero che il tasso di occupazione in provincia, dati di fine 2018, si attesta nella media al 64,9%, con l’occupazione degli uomini che raggiunge il 72,9% e quella delle donne al 57%, superiore al dato regionale ed in linea con quello nazionale. Ma l’allarme che lanciamo, e non da oggi, è quello di un proliferare di forme di lavoro grigio che molte volte sconfina nel lavoro in nero, a cui purtroppo molte persone sono costrette da una situazione di necessità. Restando nei dati in nostro possesso il tasso di disoccupazione maschile della provincia nel 2018 si attesta al 7,8% ed è in linea con quello degli anni precedenti, mentre è in forte decrescita nel settore femminile visto che raggiunge il 7,2% rispetto al 9,1% del 2017 ed al 12,1% del 2016. Attenzione però a leggere questi numeri, perché spesso nelle varie forme e contratti di lavoro vengono inseriti anche lavoratori che magari lavorano solo 8 ore in una settimana ma che comunque fanno statistica ai fini dei dati che vengono forniti».

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Emanuela Ventura

Proprio perché il problema della disoccupazione è più reale nella vita di tutti i giorni rispetto alle fredde statistiche, ecco il progetto creato dal Nidil di avere nuove idee di ricerca del lavoro. «Non vogliamo affatto sostituirci al pubblico ed alle strutture che svolgono questa ricerca –ha ribadito la Marinucci- ma offrire a chi ha perso il lavoro e fatica a ritrovarlo un supporto, conoscenze, che abbiamo constatato spesso non si hanno. Perché non ci si è mai trovati in queste circostanze, perché non si sa a chi rivolgersi e come fare. Come Cgil da tempo ci siamo concentrati nella tutela non solo di chi lavora ma anche di chi il lavoro lo ha perso: giovani, donne, persone adulte o più avanti con l’età. Perché il problema riguarda tutti senza distinzione. Per questo abbiamo attivato anche una mailing list a cui possono aderire tutti i lavoratori attraverso la quale forniamo informazioni. Offerte di lavoro e corsi di formazione che si svolgono sul territorio. Al momento ci sono 500 persone che si sono iscritte a questo strumento che sicuramente avrà ulteriori adesioni in futuro».

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Gianni Gasparroni

Da qui la necessità di mettere a disposizione dei disoccupati attraverso lo Sportello Orienta Lavoro, anche un nuovo percorso, un corso di formazione per offrire a chi si trova in un momento di difficoltà l’appiglio giusto per ripartire e intraprendere la strada giusta per rientrare nel ciclo produttivo. «Si è creato un gruppo di persone alle quali abbiamo cercato di offrire strumenti quali come redigere un curriculum, lettere di presentazione, tecniche di ricerca delle informazioni e metodologie di ricerca attiva del lavoro –afferma Emanuela Ventura, councelor ed orientatore del corso- Ci siamo accorti che tutti non sapevano da dove partire, avevano bisogno dell’abc di come fare: e questo ha riguardato anche persone con alta specializzazione. L’obiettivo del corso è stato quello di riattivare risorse che ogni lavoratore ed ogni lavoratrice possiedono, sia in termini di capacità e competenze, sia in termini di motivazioni. L’obiettivo che si può dire raggiunto e da quale ripartire per ulteriori corsi che organizzeremo, è quello di creare gruppi di persone in grado di fare rete e supportarsi a vicenda. La ricerca attiva del lavoro è un lavoro in sé e necessita di accompagnamento e aiuto reciproco». In particolare i prossimi corsi formativi saranno indirizzati in particolare alla disoccupazione giovanile e di persone con alta specializzazione che sono tra le categorie che, più di altre, faticano a reinserirsi in un percorso lavorativo, in un caso perché sono alla prima esperienza nell’altro per l’incapacità di cambiare dopo una vita trascorsa in un determinato ruolo professionale. «Due sono gli obiettivi che ci poniamo come Nidil Cgil –ha concluso Rossella Marinucci- Il primo dimostrare che come sindacato rappresentiamo non solo chi lavora ma anche chi il lavoro lo cerca o l’ha perso. La seconda è creare una dimensione collettiva di persone che assieme, e non in solitudine, cerca nuova occupazione. Purtroppo la precarietà è una costante della vita lavorativa di questa epoca con la quale bisogna fare i conti. Con questo strumento cerchiamo di affiancare e sostenere disoccupati e disoccupate maceratesi».

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Rossella Marinucci, Gianni Gasparroni

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Emanuela Ventura, Rossella Marinucci


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