Caso mense, Capponi si difende:
«Noi sempre trasparenti»
CIVITANOVA - L'assessore risponde al consigliere Rossi e al comitato genitori dopo la multa comminata ad All food: «Abbiamo vigilato, nessun atto è stato negato»
«La politica ha vigilato, noi sempre trasparenti, nessun atto è stato negato». L’assessore ai servizi educativi Barbara Capponi risponde così al consigliere Pier Paolo Rossi che nei giorni scorsi aveva portato alla luce la notizia di sanzioni a carico dell’azienda di refezione scolastica per alcune irregolarità circa il capitolato d’appalto. I genitori del comitato Insieme cambiamo la mensa, a seguito di quella notizia avevano richiesto le dimissioni dell’assessore Capponi. Ma secondo l’assessore tutto ciò che era nel potere della politica e degli uffici è stato svolto. «La politica ha il compito di vigilare sul fatto che i tecnici, nel rispetto delle leggi, verifichino e controllino il rispetto delle prescrizioni contrattuali. Questo è prontamente avvenuto in questa Amministrazione, in quanto sono state valutate con fiducia le segnalazioni del Comitato mensa ufficiale, meritevoli di approfondimenti, che hanno portato anche all’irrogazione di sanzioni – sottolinea la Capponi – Inoltre mi preme sottolineare come nessun pasto con allergene sia stato somministrato visto che la docente che ha segnalato l’accaduto prontamente è intervenuta».
L’assessore, oltre a puntualizzare il suo ruolo e quello dei tecnici sottolinea come il comitato mensa non sia un’istituzione o un organo obbligatorio per legge: «Esiste nella nostra città, in quanto delegato dall’Amministrazione ad effettuare sopralluoghi, segnalare eventuali criticità e dare suggerimenti utili per il miglioramento e l’ottimizzazione del servizio. Desta, in forza di ciò, molto stupore che alcuni contestino l’unica Amministrazione che ha provveduto a valutare senza pregiudizio le segnalazioni dei genitori, fino a sanzionare. Il consigliere Rossi dovrebbe sapere che l’Amministrazione Corvatta di cui ha fatto parte, in qualità di consigliere di maggioranza, non ha mai sanzionato alcunché, nonostante la ditta erogante il servizio fosse la medesima. Anche all’epoca alcuni genitori si lamentavano di alcuni aspetti che questa Amministrazione e il nuovo bando hanno preso in grande considerazione. Questa Amministrazione non ha mai nascosto alcun atto, tanto è vero che sono sempre stati consegnati i documenti richiesti. Relativamente ad altri aspetti del servizio di refezione, abbiamo incontrato la ditta già prima degli articoli di questi giorni, per chiarire questioni rimaste aperte o da definire e per eventuali migliorie delle condizioni proposte in appalto».
Infine la Capponi interviene anche sul pasto da casa, altro argomento caldo dopo la ripresa del servizio mensa e, di pari passo, lo sciopero dei genitori che ritirano i propri figli: «la Giunta non ha mai avuto pregiudizio su questa pratica – conclude – tanto da aver portato ormai da quasi un anno in Consiglio comunale la modifica del regolamento in modo da consentire di portare cibi all’interno dei refettori che non fossero stati preparati dalla ditta erogante il servizio. Vale la pena di sottolineare di nuovo che l’annullamento dei regolamenti deliberati dai singoli istituti per consentire il pasto da casa è indipendente dall’Amministrazione, la quale resta disponibile tramite l’accordo di programma economico con le scuole a contribuire anche all’acquisto di beni e arredi scolastici a disposizione di tutti i bambini».
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