Consiglio, l’opposizione attacca:
«Spettacolo imbarazzante
e amministrazione incapace»
MATELICA - Il gruppo dell'ex sindaco Delpriori commenta l'ultima assise e quelle che considera le contraddizioni palesate dalla maggioranza

Il Consiglio comunale di Matelica (foto d’archivio)
«È stato uno spettacolo imbarazzante, non tanto per le questioni toccate dai punti all’ordine del giorno, ma per la completa impreparazione, superficialità e inadeguatezza dell’amministrazione Baldini». Inizia così il commento del gruppo di opposizione Per Matelica dell’ex sindaco Alessandro Delpriori sull’ultimo consiglio comunale. «Alle nostre interrogazioni – continua la minoranza – l’ssessore Procaccini non ha risposto, dicendo che alcune cose andrebbero chieste ai tecnici e che lei si occupa di politica. In particolare chiedevamo lumi sui tanto sbandierati lavori strutturali (che riguardano la struttura e la staticità) della bretella scuole – Provinciale (che si chiama via San Sollecito). Eravamo stupiti del fatto che tutto questo lavoro dovesse costare solo 14.168 euro, come da determina di impegno di spesa, e infatti la questione si è risolta perché sono stati sistemati solo “dilavamenti superficiali”. Eppure l’assessore ha dato in escandescenza buttandola sul solito refrain di “allora voi?”, cosa che è continuata per tutto il consiglio, dimostrando di non aver alcun argomento di discussione. In merito all’interrogazione rivolta al vicesindaco Cingolani sul Festival del vino ridotto a poco più di una sagra, ancora una volta ci siamo trovati davanti al nulla, quando non ci sono argomentazioni valide si dà la colpa agli altri, in questo caso il colpevole era l’ex assessore ed enologo Roberto Potentini che invece è stato coinvolto solo ed esclusivamente 6 giorni prima dell’inizio del Festival quando ormai tutto era deciso e non c’erano più i tempi tecnici per organizzare nulla». Secondo “Per Matelica” però il punto più basso si è toccato durante la presentazione delle linee di indirizzo programmatiche per i prossimi cinque anni.

Alessandro Delpriori
«Il gruppo Matelica Futura – sottolinea l’opposizione – ha presentato come atto solo il copia-incolla del loro programma elettorale, senza cambiare nemmeno le parole “candidati” con “consiglieri”, parlando sempre al futuro e alla eventualità delle elezioni. Forse non si sono accorti ancora che stanno amministrando una città e che per farlo serve attenzione. Al di là dell’italiano stentato in più parti, ma che oggi forse è anche un vanto per certa classe politica, il gruppo di maggioranza ha votato un documento in cui è scritta una lunghissima serie di bugie e di inesattezze che chiaramente non hanno concordato tra loro». E poi alcuni contraddizioni emerse proprio rispetto al programma: mensa, palazzo Finaguerra e sanità. Riguardo il primo punto, «l’assessore Ciccardini – continua Per Matelcia – ha detto che molti genitori non pagano la mensa e quindi sono costretti a far regolarizzare il pagamento e che dei nuovi progetti porteranno, forse, all’aumento della retta per le famiglie perché è un servizio che al comune costa molto caro. Nelle linee programmatiche c’è scritto lapidariamente che Matelica Futura toglierà la retta per la mensa a tutte le famiglie. L’abbiamo fatto notare e si è sentita chiaramente al microfono un’imprecazione e una bestemmia». Inoltre «nel piano triennale delle opere pubbliche – aggiunge ancora il gruppo d’opposizione – sono stati stanziati 1,4 milioni di euro per il Palazzo Finaguerra, anche se chiaramente in assenza di un progetto e di un’idea precisa. Questo è stato già reso noto, tanto che nelle linee programmatiche abbiamo trovato scritto che lo stesso palazzo sede del museo Archeologico era stato finanziato per 216.000 euro. Lo abbiamo fatto notare e il capogruppo Falzetti e poi anche il sindaco Baldini hanno detto che la cifra è relativa perché ancora non c’è un progetto e non sanno bene di quanto sia il finanziamento. L’assessore Procaccini ha dato nuovamente in escandescenza difendendo la sua posizione dello scorso consiglio, con tanto di ulteriore imprecazione che è stata colta, anche questa, dal microfono. La consigliera Bellomaria si è lanciata in accuse sulla sanità cittadina alla vecchia amministrazione, sempre per l’assoluta mancanza di argomenti, andando pesantemente fuori tema e, sorprendentemente, non ha fatto alcun accenno alla volontà di Matelica Futura di privatizzare tutta la struttura ospedaliera di Matelica. La consigliera Serpicelli ha parlato di un incontro con i commercianti per fare un Natale “brillante e lucente” (è una citazione) forse non capendo che non era quello il momento, che la discussione in consiglio comunale è una cosa molto seria e che bisognerebbe stare sugli argomenti». Da qui la conclusione: «Buttare le responsabilità proprie e della propria inadeguatezza sugli altri è indice di poca competenza, pochissima capacità e soprattutto di tanto odio e rancore che, sinceramente, per amministrare non serve. Dispiace, soprattutto per Matelica».