«Il giornalino del Pd?
Uno svarione di Ferragosto,
un errore di cui scusarsi»

MACERATA - Continuano le prese di posizione tra i dem contro l'editoriale in cui l'avvocato Bommarito è stato definito profeta di sventure. Il primo dell'amministrazione è Ricotta: «Dobbiamo costruire una comunità coesa e non divisa tra amici e nemici». L'ex deputata Irene Manzi: «Uno sbaglio, si deve avere l'intelligenza e l’umiltà di ammetterlo». Attacchi anche dall'opposizione con Anna Menghi e Riccardo Sacchi
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Narciso Ricotta

 

«Il giornalino del Pd è stato uno svarione ferragostano. Io non condivido le tesi politico-amministrative di Bommarito ma le rispetto, così come quelle di ogni altro cittadino che esercita il suo diritto di opinione e critica. Noi dobbiamo costruire una comunità coesa e non divisa tra amici e nemici». Sono le parole dell’assessore Narciso Ricotta, candidato in pectore per i dem alle comunali dell’anno prossimo, che prende posizione dopo il vespaio che si è scatenato intorno all’ultima pubblicazione del partito, in particolare all’editoriale non firmato (ma comunque frutto della penna di Renato Pasqualetti) in cui l’avvocato e commentatore di Cm Giuseppe Bommarito era stato indicato come nemico pubblico numero 1 e definito «profeta di sventure», con tanto di riferimento alla morte del figlio Nicola per overdose. Già ieri tre esponenti di spicco del Pd (Morgoni, Sciapichetti e Corradini) avevano preso le distanze, Ricotta è il primo dell’amministrazione a farlo.

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L’editoriale del giornalino Pd

«L’anno prossimo – continua l’assessore – ci saranno le elezioni comunali ed il centrosinistra non dovrà fare una campagna contro qualcuno ma per qualcosa: per Macerata, per risolvere i problemi reali dei nostri cittadini, per costruire una comunità unita e dialogante. Con Bommarito, invece, condivido diverse posizioni relative alla lotta contro la droga e penso che il Questore, su questo fronte, stia facendo un buon lavoro e che debba proseguire in tal senso. Certo è, però, che la lotta alla droga, così come quella per la sicurezza, non può essere lasciata solo alle forze dell’ordine: una città è sicura se si – cura anche di chi ha più difficoltà e rischia di rimanere indietro. Insomma, la nostra comunità non ha bisogno di polemiche o di scontri ma di ragionamenti concreti e confronti sereni».  Alla voce di Ricotta si aggiunge anche quella dell’ex deputata dem e vice di Carancini nella scorsa amministrazione Irene Manzi, che ha scritto: «Il Pd ha sbagliato nel comunicare il proprio pensiero, cedendo a riferimenti personali che non dovrebbero trovare mai spazio nella comunicazione politica, si deve avere l’intelligenza e l’umiltà di ammetterlo, scusandoci per quanto è accaduto e facendo tesoro dell’errore commesso. Mi si dirà che alla clava degli attacchi non si può ribattere a colpi di fioretto. Sarò un’anima candida ma penso che ai colpi di clava c’è ancora un’alternativa- si chiama confronto tra le idee- e mentre la clava tramortisce, il fioretto può colpire dritto al cuore dei problemi. Forse sono una sognatrice ma sono convinta, per parafrasare John Lennon, “non sono la sola”». Insomma, tra i dem il fronte di coloro che prendono le distanze da quanto scritto nel giornalino si sta allargando di giorno in giorno.

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Anna Menghi

Per le opposizioni un assist al bacio. E così nel centrodestra c’è Anna Menghi che negli ultimi mesi sta cercando di dare una scossa agli esponenti dell’opposizione, che così ha commentato in calce al nostro articolo: «Il ruolo di Giuseppe Bommarito e di Cronache che lo ha ospitato sulla questione droga e sul giornalismo di indagine è innegabile a Macerata e chi, oltre a non riconoscerlo, cerca addirittura di tacitarlo, non offende Bommarito ma tutta la città. È quindi chiaro che con la prossima campagna elettorale è in ballo molto di più di un semplice scontro politico, la difesa della nostra libertà sotto attacco da un Partito Democratico oscurantista. Solo se saremo capaci di cogliere questa necessità, potremo insieme ridare a Macerata la dignità di capoluogo persa purtroppo in questi anni».  Con lei anche Riccardo Sacchi, coordinatore di Forza Italia. «Il Pd maceratese – ha scritto il consigliere d’opposizione – ha definitivamente gettato la maschera e, contemporaneamente, ha perso ogni senso del limite e, soprattutto, del pudore, politico e umano. Oltre ad attaccare un partito di centrodestra poiché evidentemente si teme l’imminente sconfitta elettorale, anziché provare ad analizzare i gravissimi fallimenti politico-amministrativi della propria amministrazione e del proprio sindaco, se la prendono con un privato cittadino, l’avvocato Giuseppe Bommarito, cui Forza Italia-Macerata esprime la sua più totale solidarietà per il violento, scomposto, inaccettabile attacco ricevuto da chi governa la città da 20 anni».

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