Due anni e 15 milioni di lavori:
al via la gara per il nuovo Centro Fiere

MACERATA - Pubblicato l'avviso per le ditte che sono interessate a partecipare. La scadenza è il 2 settembre e l'intervento dovrà impiegare 700 giorni. Dalla relazione allegata al progetto emerge un importante apporto dei privati sia in fase di realizzazione che di gestione. Una settantina i posti di lavoro che si dovrebbero creare
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Il progetto del nuovo centro fiere

 

di Federica Nardi

Al via la gara per l’appalto del nuovo Centro fiere di Villa Potenza. C’è tempo fino alle 12 del 2 settembre per presentare le offerte, che verrano poi aperte il giorno dopo (3 settembre) durante una seduta pubblica a palazzo Conventati. Dall’affidamento poi saranno 700 giorni di lavori, con l’urgenza di rispettare il cronoprogramma per non perdere i fondi ministeriali, per un investimento complessivo nei lavori di quasi 15 milioni di euro. La gara è stata pubblicata ieri e dà il via a uno dei progetti più imponenti in termini finanziari per lo sviluppo della frazione di Macerata.

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Un’immagine del progetto per il nuovo centro fiere di Villa Potenza

L’assessora Paola Casoni aveva preannunciato che l’appalto sarebbe andato in porto entro l’estate, e infatti la firma della segretaria Claudia Tarascio sugli atti di gara è arrivata il 17 luglio. Il progetto si chiama O.r.t.i, acronimo di Occupazione, rigenerazione, territorio, innovazione e riguarda “Un polo per l’innovazione e l’Agrifood al Foro boario di Macerata”. La parte coperta dai finanziamenti ministeriali, che con il cambio di governo erano rimasti in bilico per parecchi mesi, ammonta a circa 12 milioni di euro. Il resto dei lavori della parte pubblica vengono coperti con circa 1 milione e mezzo di mutui e un altro milione e 100 derivante dalla cessione di immobili comunali. Chi vorrà occuparsi del ricco appalto dovrà infatti presentare insieme all’offerta per i lavori anche quella per l’acquisizione dei beni immobili, che fanno parte integrante del pagamento.
Nella relazione al progetto curata dalla cooperativa Area viene specificata la stretta connessione tra pubblico e privato non solo per la realizzazione ma anche per la gestione della struttura una volta completata. Il partner istituzionale del progetto è il cluster Agrifood Marche (Clam), nato nel 2015 e composto dai quattro atenei marchigiani, 54 enti del territorio comprese piccole, medie e grandi imprese e associazioni di categoria. Altro attore del progetto L’Ircr, proprietario di due aree agricole vicine, che aderisce al progetto con programmi di agricoltura sociale e attività di conferimento di prodotti agricoli e alimentari. Sul fronte della connessione wifi, di cui il polo sarà dotato, si tratterà sempre di un investimento privato (e una manifestazione di interesse c’è già, anche se non viene specificato di chi). Per l’arena concerti e spettacoli si procederà invece a evidenza pubblica per affidare la gestione a un’agenzia specializzata. Infine l’impianto energetico sarà realizzato da una compagnia di servizi elettrici e completamente alimentato da energie rinnovabili (fotovoltaico, geotermico e cogenerazione). Con l’investimento nel progetto si prevede di dare lavoro almeno a 70 persone: 30 posti nell’agricoltura urbana, 10 nelle startup della prima fase, almeno altri 10 nella struttura commerciale e ricettiva. A cui si aggiungono un’altra ventina di posti di lavoro indiretti per la gestione delle attività formative, dell’area spettacoli, del parco fluviale-tematico, manutenzione e così via.



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